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Nodo bilancio, il 27 si decide: differimento o approvazione con riserva

Una grana non insormontabile, ma è pur sempre un ostacolo di cui tener conto. La Salernitana deve essere instradata alla vendita entro sette giorni – o poco meno – senza avere l’approvazione del bilancio al 30 giugno scorso. Una formalità, d’accordo, ma che pesa per chi vuole interessarsi all’acquisto del club, non avendo il nero su bianco ufficiale ma soltanto un progetto di bilancio da visionare (chiuso con un -1,6 milioni). Il cane si morde la coda: finora non c’è stata approvazione perché la continuità aziendale è tutt’altro che garantita, avendo la società una data di scadenza (31 dicembre) non di poco conto. Un bel groviglio, ne si parla da settimane.

L’assemblea

Lunedì 27 è in programma l’assemblea dei soci (che sarebbero Melior Trust e Widar Trust) nel centosettantanovesimo giorno successivo alla chiusura dell’esercizio. Il decreto Milleproroghe consente l’approvazione dei bilanci entro i centottanta. Il progetto di bilancio è chiuso da tempo, firmato dall’amministratore Ugo Marchetti, e già disponibile in data room dal 21 ottobre scorso: nella pratica, quindi, i numeri del club sono disponibili da un po’ agli occhi di chi è interessato a comprare. Formalmente, però, l’operazione verrebbe fatta con più certezze, nei panni di chi acquista, se ci fosse anche l’approvazione. Che i revisori contabili hanno subordinato a una garanzia di continuità aziendale, la quale a sua volta ci sarebbe stata con una proroga della Figc (non concessa) o potrebbe sopraggiungere in presenza di un’offerta congrua e accettata per l’acquisto. Solo dimostrando di aver incanalato la Salernitana verso una vendita certa, quindi con in tasca la proroga di 45 giorni già prevista dall’atto di trust, il club granata maturerebbe il diritto a continuare il campionato e, di conseguenza, il bilancio sarebbe approvabile senza alcuna remora. Ma difficilmente il 27 mattina, o prima, arriverà un’offerta irrevocabile, in primis perché per considerarla tale ci vuole pur sempre il versamento del famoso 5% del prezzo totale a titolo di cauzione: nei festivi (24-25 dicembre, c’è poi il 26 che è domenica) sembra molto difficile operare transazioni finanziarie peraltro piuttosto pesanti. Dunque, dal 27-28 sarebbe immaginabile una svolta. Ammesso che ci sia qualcuno che offra subito e non aspetti altro tempo. Le difficoltà ulteriori, del resto sono legate proprio alla necessità di mettere d’accordo più imprenditori (per le cordate che si stanno creando) o di visionare fino all’ultima carta. Insomma, si prospettano ancora giorni di passione e di ansia in chiusura di 2021.

Due scenari

Due scenari possibili per la questione bilancio. Lunedì in assemblea dovrebbe essere discussa la situazione e, alla luce della straordinarietà della situazione, si potrebbe optare per un differimento di qualche giorno, ai primi del 2022: in tal modo, si avrebbero più certezze e l’approvazione avverrebbe sempre da parte di Melior e Widar (che agirebbero in costanza di proroga di 45 giorni). Viceversa, occorrerebbe approvare i conti con riserva già il 27. In ogni caso, gli interessati restano alla finestra.

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