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Moviolone Salernitana-Venezia: generoso rigore ai granata. Dubbi per un tocco di mano in area veneta

Prestazione insufficiente quella dell’arbitro Lorenzo Maggioni di Lecco il quale ieri sera ha diretto la sfida tra Salernitana Venezia. Una partita sbloccatasi con un calcio di rigore particolarmente dubbio concesso ai granata e trasformato da Kiyine con le accese proteste dei giocatori ospiti in campo e del tecnico Dionisi in sala stampa (clicca qui per le parole dell’allenatore del Venezia).

Millimetrico al primo minuto il fuorigioco fischiato a Maistro sul cambio gioco di Cicerelli. A segnalarlo, il primo assistente Mastrodonato. Al 3′ Cicerelli va a contatto con Maleh nell’area veneziana, il giocatore ospite cade a terra ma l’arbitro (giustamente) non fischia anche se il difensore lagunare poteva essere punito per simulazione.

Proteste dei granata al 12′ quando Riccardi, in marcatura su Gondo, tocca la sfera con la mano sinistra dopo una deviazione dell’attaccante granata sugli sviluppi di una rimessa laterale battuta da Kiyine. Poteva starci il calcio di rigore per la compagine di casa.

Al 18′ Maggioni lascia correre su un intervento in netto ritardo di Dziczek ai danni di Maleh: l’arbitro non ammonisce il centrocampista polacco e non concede neanche il calcio di punizione agli ospiti. Giusta invece la segnalazione di fuorigioco al 19′: Cerci, sul filtrante di Kiyine, è oltre il penultimo difendente avversario. Al 39′ ancora un episodio dubbio: Cerci parte palla al piede, punta il fondo e crossa al centro dove Gondo viene strattonato ancora da Riccardi. L’attaccante ivoriano colpisce di testa nel tentativo di servire un compagno in area ma cade dopo il contrasto con il suo diretto marcatore: poteva starci il penalty.  Ammonito proprio Riccardi al 36′ per un intervento killer su Gondo a centrocampo. Poteva starci anche qualcosa in più.

Al 43′ l’episodio più discusso della partita: Kiyine prova a saltare Fiordaliso, l’esterno granata perde la sfera ma l’arbitro indica il dischetto per un intervento che c’è ma ad azione ormai sfumata.

Nella ripresa, all’11’, fischiato fallo su Aramu: anche in tal caso Maggioni viene ingannato, il giocatore si calcia il pallone in faccia ma l’arbitro punisce una presunta spinta di Jaroszynski. Giusto invece concedere il rigore al Venezia per l’intervento in netto ritardo di Dziczek su Capello al 64′.

Corretta anche l’espulsione per doppia ammonizione di Riccardi al 33′: sacrosanto il secondo giallo per evidentissima trattenuta su Gondo. Al 37′, su conclusione da fuori area, i veneti chiedono rigore per un presunto tocco di mano di Billong che si trova però sulla traiettoria della sfera.

 

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