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Moviolone Salernitana-Torino, Giua fischia fallo in attacco su sospetto penalty

Una gara che si preannunciava essere di ordinaria amministrazione ma che ha poi riservato una “macchia” ad Antonio Giua della sezione di Olbia. Il fischietto sardo è incappato in una sola decisione cruciale per l’andamento di un match che poi scivola in direzione Torino, e la sbaglia, in occasione del rigore non concesso sullo scontro Bellanova-Cabral. Gara corretta, in cui Giua deve mettere mano ai cartellini quattro volte. Un solo intervento del Var, per annullare il quarto gol del Torino causa posizione di offside, mentre manca il supporto dai colleghi in occasione di un incrocio di gambe tra Cabral e Bellanova al 23’, situazione che avrebbe potuto generare un rigore per la Salernitana.

Al minuto 11 parte in posizione irregolare Radonjic, Giua lascia proseguire e Gyomber ci mette una pezza con un intervento in corner, poi non concesso per il precedente offside. Netto e decisivo il tocco di Lovato che al 14’ manda in corner un rigore in movimento di Radonjic. Sull’angolo seguente il vantaggio del Torino è regolare: Buongiorno è tenuto in gioco da Bohinen sull’unico tocco di un calciatore ospite prima della sporcatura proprio di Lovato.

Al 20’ Candreva è in offside sul tacco volante di Cabral. Tre minuti dopo il capoverdiano chiede un rigore per incrocio di gambe con Bellanova. Giua fischia fallo in attacco ma l’ex Inter spinge e calpesta Cabral. Il Var non interviene, lasciando la valutazione dell’entità all’arbitro di campo. La sala Var avrebbe potuto richiamare Giua perché se c’è un fallo è sicuramente del difensore e non dell’esterno granata. Poco prima del cooling break, fermato Bohinen che stava andando al tiro: il passaggio di Legowski nasce da una palla che aveva varcato completamente la linea del fallo laterale.

Proteste di Bellanova per un fallo fischiato su Bradaric da Giua. Le immagini gli danno ragione, l’intervento era prima sulla sfera e poi sul terzino. Al 40’ fallo di Rodriguez su Candreva, niente giallo per Giua che “letteralmente” perde i cartellini insieme al taccuino. Glielo restituiscono i calciatori in campo. Al 41’ il raddoppio del Toro non è viziato da particolari criticità. Al 43’ il primo ammonito del match è Gyomber per fallo su Seck, ma di sicuro non è dello slovacco l’intervento più duro visto in questo primo tempo.

Bastano 13 secondi della ripresa per assistere al secondo giallo: è per Bellanova che stende Cabral. Sullo 0-3 del Torino è regolare la posizione di Bellanova che innesca il tiro di Radonjic, mentre Zapata non interferisce con la visuale di Ochoa. Al 59’ annullato lo 0-4 di Radonjic che si trova leggermente oltre l’ultimo difensore granata, Bradaric, sull’assist di Zapata. La segnalazione non è del secondo assistente, Cipriani, ma della sala Var.

Rischia il giallo Martegani al 65’ per un banale fallo di frustrazione sotto gli occhi di Giua, il fischietto sardo lo grazia. Al 74’ inevitabile il giallo per Schuurs che ferma Fazio con un fallo tattico. Al 77’ è regolare il contrasto con cui Zapata scippa palla a Fazio in area, ma Radonjic cestina la tripletta prima di essere sostituito. Un minuto dopo inutili le proteste di Kastanos per un tocco di mano non fischiato da Giua.

All’80’ un contropiede dei padroni di casa è fermato da fallo di sfondamento di Ikwuemesi su Buongiorno. Nell’occasione giallo ingenuo a Fazio per proteste.

Nel primo dei 6 minuti di recupero Mazzocchi cade in area dopo incrocio di corsa con Soppy, per Giua non c’è nulla. E’ l’ultimo episodio di una gara che si chiude male per la squadra di Sousa, mentre Giua non porta a casa una  sufficienza in una gara tutto sommato agevole.

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