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Moviolone Salernitana-Juventus. Distrazioni alla… Guida: fallo solare su Simy non visto prima del rosso a Maggiore

L’arbitro Marco Guida della sezione di Torre Annunziata è finito al centro del polverone dopo la direzione insufficiente di Salernitana-Juventus. Sono tanti gli episodi che hanno fatto discutere e far battere i pugni sul tavolo alla stessa società granata. Su tutti l’espulsione di Giulio Maggiore, arrivata subito dopo un evidente fallo non fischiato su Simy ad inizio azione e il mancato roso di Federico Gatti in occasione del fallo su Legowski. Male anche dalla sala Var che non invita Guida ad on-field review. In generale, poi, tantissime le proteste dei giocatori bianconeri in campo mai giustamente punite dal fischietto originario di Pompei. A lamentarsi a fine gara è stato anche l’amministratore delegato granata Maurizio Milan, che ha definito l’arbitraggio “penalizzante”. Ma andiamo con ordine.

La gara si accende subito già dal primo minuto, quando Yildiz dopo aver sottratto la sfera tra i piedi di Daniliuc entra in area di rigore e cade giù. Tante le proteste bianconere ma Guida giudica regolare l’intervento ed il Var conferma. Secondo i maggiori commentatori arbitrali nazionali poteva però starci il penalty perché “Daniliuc tocca con la gamba alle spalle Yildiz sbilanciandolo”. La senzasione è che il numero 15 juventino abbia anche un po’ atteso l’arrivo del difensore per cercare il contatto e cadere. Per onestà intellettuale, azione comunque molto dubbia. Al minuto 9 McKennie va molto vicino alla rete del vantaggio con un colpo di testa salvato miracolosamente da un intervento di Costil, ma l’eventuale rete sarebbe stata irregolare per una spinta dell’americano ai danni di Fazio. Gioco che correttamente, quindi, riprende da un calcio di punizione per i granata nella propria a rea. Al 14’ Yildiz, ancora una volta penetrato in area di rigore, si lascia cadere dopo un lieve contatto con Maggiore. Plateali le lamentele dell’attaccante turco che viene soltanto richiamato verbalmente dal direttore di gara che si trovava molto vicino all’azione. Al 20’ arriva la prima ammonizione della gara, quando Gyomber atterra Yildiz involato verso la porta granata. Fallo tattico e conseguente cartellino giallo corretto. Al 26’ è Rabiot a lamentarsi per un contatto avvenuto in area di rigore tra lui e Legowski, ma il francese si trovava comunque in posizione irregolare, quindi l’arbitro fa cenno di proseguire.

Al 32’ Maggiore entra in netto ritardo sulle gambe di Yildiz. Guida fa prima concludere l’azione per il vantaggio, poi mostra il cartellino giallo al centrocampista ex Spezia. Intervento duro e in netto ritardo, anche in questo caso giusta l’ammonizione. Al 38’ tante le proteste dei giocatori granata che avrebbero voluto un’ammonizione per Kostic, autore di due falli nel giro di pochi secondi. In effetti, se i cartellini mostrati ai giocatori di casa sono corretti, le proteste sono relative proprio al fatto che nella prima frazione Guida sembra utilizzare un metro diverso per gli avversari. A 5′ dall’intervallo arriva l’ammonizione anche per Inzaghi per veementi proteste. Al 43’ viene ammonito anche Gatti, che dopo aver sbagliato lo stop entra in scivolata prendendo la palla ma con lo slancio colpisce con la gamba a martello poi pure Legowski. Per la sala Var è giusta la decisione di Guida. Decisione ritenuta corretta anche da Graziano Cesari, ex arbitro intervenuto su Italia 1: Tocca nettamente prima il pallone e poi finisce sull’avversario, gli arbitri ci hanno detto che in questo caso è giallo, provvedimento giusto”. Il riferimento è al precedente di Baschirotto in Monza-Lecce con azione assolutamente simile: il giocatore salentino fu prima espulso, poi alla revisione il provvedimento fu cambiato in ammonizione. Secondo i dettami del regolamento,  dunque, la decisione di Guida è corretta.

La seconda frazione di gioco si apre con altre proteste bianconere per un presunto penalty dopo il contatto avvenuto in area tra Gyomber e Vlahovic. Giusta anche in questo caso la decisione del direttore di non assegnare calcio di rigore: lo slovacco guarda il pallone e certamente con un po’ di astuzia cerca di impedire al 9 avversario di saltare ma senza falli plateali. Al 53’ il più grave errore di Guida, che non vede un abbraccio irregolare di Rugani ai danni di Simy, facendo partire così il contropiede bianconero terminato con il fallo di Maggiore su Rabiot al limite dell’area. Classico episodio da SPA e secondo giallo inevitabile per il centrocampista. Trattandosi di una doppia ammonizione e non di una espulsione diretta il Var in questo caso non può intervenire per segnalare l’infrazione precedente all’arbitro. Detto che il cartellino giallo anche stavolta è corretto, la Salernitana si lamenta per il fatto che non sarebbe dovuto proprio arrivare il capovolgimento di fronte, se fosse stato fischiato correttamente il fallo ai danni del nigeriano.

Da quel momento in poi, Guida inizia ad estrarre gialli anche alla Vecchia Signora. Al 69’ corretto il cartellino giallo ai danni di McKennie che trattiene Candreva nella trequarti granata evitando una possibile ripartenza. Al minuto 73 viene ammonito anche Rugani dopo un brutto intervento in ritardo ai danni di Legowski che lo aveva saltato. All’ 88’ grandi proteste da parte della Salernitana che avrebbe voluto indietro il pallone buttato fuori per consentire le cure mediche a Sambia. I giocatori bianconeri, di pensiero diverso, riprendono il gioco normalmente continuando ad attaccare. Non serve l’intervento della moviola sul gol del 2-1 segnato da Vlahovic al minuto 91. Regolare il recupero di palla di Danilo prima del traversone. Giusta l’ammonizione ai danni dell’attaccante per essersi tolto la maglia durante l’esultanza. L’ultimo cartellino del match arriva al 94’ quando Rabiot, per cercare di perdere qualche secondo, calcia via il pallone, impedendo alla Salernitana di riprendere il gioco velocemente.

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