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Moviolone Salernitana-Benevento: Abbattista piuttosto permissivo su ambo i fronti

Direzione di gara autoritaria e sufficiente, tutto sommato, per il signor Eugenio Abbattista nel derby tra Salernitana e Benevento. Sin dalle prime battute, il fischietto pugliese applica un metro di giudizio permissivo anche al fine di non inasprire i toni di un derby dagli alti contenuti agonistici. Nessuna delle contendenti, del resto, vuole mollare il colpo facilmente.

Al 3′ rischia subito il giallo Odjer, nettamente in ritardo su Letizia in sgambetto. C’erano gli estremi per la sanzione. Poco dopo Cicerelli perde la sfera sulla fascia destra e si aggrappa letteralmente al terzino giallorosso, bloccando la ripartenza sannita. Abbattista sorvola. Meriterebbe il giallo anche Insigne al 7′, quando stoppa un contropiede di Jallow con un prezioso fallo tattico. Il direttore di gara resta sulla falsa riga dei precedenti contatti e assegna solamente la punizione. Al 12′ Di Tacchio interviene violentemente su Sau a centrocampo, ma il centrocampista granata se la cava con un avvertimento verbale. Singolare contro fallo di Letizia che sciupa una rimessa laterale da buona posizione al minuto 15.
Due giri di lancette più tardi, è corretta la segnalazione dell’assistente Raspollini. Coda è in fuorigioco di pochi centimetri sullo splendido tracciante di Insigne. Il primo giallo del match viene assegnato a Lamin Jallow (22′). Da “arancione”, l’intervento della punta gambiana su Hetemaj: con la gamba destra l’attaccante colpisce nettamente – in scivolata – l’avversario. Nell’occasione entrambi i giocatori vengono medicati dai rispettivi staff sanitari. Poco prima, sullo sviluppo dell’azione, c’era fallo sullo stesso Jallow da parte di Caldirola. Al 27′ Tello e Cicerelli vanno in contrasto aereo sul rinvio di Micai, la sfera viene deviata dal calciatore del Benevento, ma l’assistente Margani assegna la rimessa alla formazione ospite tra le forti proteste dell’esterno della squadra di Ventura. Intorno alla mezzora, Di Tacchio alza l’alettone, colpendo – in un contrasto aereo, col gomito largo – il viso di Volta. Il difensore sannita chiede il giallo, ma arbitro non è dello stesso avviso. Il colpo c’era. La sanzione disciplinare per l’ex Avellino arriva poco dopo, quando si “sacrifica” per una trattenuta su Letizia che pericolosamente avanzava sulla trequarti con molto spazio a disposizione. Giusta l’ammonizione. Sulla punizione susseguente, viene fischiato correttamente fuorigioco a Volta che si era inserito alle spalle della retroguardia granata. Negli ultimi dieci minuti del primo tempo da segnalare solo l’ennesimo fallo ai danni di Letizia: Giannetti trattiene il calciatore, ma Abbattista sorvola, seppur la dinamica non sia così differente da quella che ha fatto scattare il giallo a Di Tacchio.

Nella ripresa, meno casi da moviola per Abbattista. L’arbitro di Molfetta vede bene tre tocchi di mano ravvicinati, dapprima di Viola (46′), poi di Giannetti (48′) su passaggio troppo forte di Cicerelli e un minuto più tardi pure di Jallow. Giusta l’ammonizione a Giannetti intorno all’ora di gioco, a causa del ripetuto tentativo di ostruire il rilancio del portiere beneventano Montipò. L’assistente non si avvede dei gesti provocatori di Insigne nei confronti del pubblico dei distinti inferiori durante l’esultanza dei sanniti dopo il gol di Viola. Il fratello d’arte guadagnerà il giallo qualche minuto dopo, sempre per intemperanze durante l’esultanza per il raddoppio: corretto il giallo, a causa della violenza usata nell’abbattere un tabellone pubblicitario alle spalle della porta di Micai per festeggiare. Graziato Kalombo (rimproverato solo verbalmente) all’atto dell’abbattimento a centrocampo di Viola a metà ripresa con un intervento in netto ritardo. A 5′ dal termine giusto il calcio di punizione sulla trequarti assegnato alla Salernitana per tocco di mano di Sau che ha ostacolato il tentativo di sombrero di Di Tacchio.

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