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Moviolone derby, male Pairetto. Le opinioni di Marelli, Saccani e Cesari a confronto

Di certo non è stata la miglior direzione della carriera per il signor Luca Pairetto di Nichelino, fischietto di Salernitana-Napoli. Quest’ultimo è l’assoluto protagonista di una partita in cui ha concesso due rigori a dir poco generosi ai padroni di casa. Probabilmente la sconfitta sarebbe arrivata comunque, ma non andando oltre i propri reali demeriti: prima del penalty assegnato qualche secondo prima del duplice fischio, il punteggio era sull’1-1. Nella ripresa poi, il secondo tiro dal dischetto ha anche portato all’espulsione, costringendo così i granata a giocare quasi tutta la ripresa in 10 uomini.

L’opinione di Marelli

Al triplice fischio, ovviamente, non sono mancati i commenti ed anche qualche critica riguardante la direzione del direttore di gara. Luca Marelli, ex arbitro, ha così analizzato i due episodi nel post partita su Dazn: “C’è parecchio da dire sui rigori. Non c’è quasi niente sul primo, forse un braccio appoggiato di Veseli su Elmas. Non c’è niente, sono dubbioso sul fatto che il Var non sia intervenuto, non c’è nessun contatto basso, solo un piccolo contatto alto. Diventa importante, perché Veseli viene ammonito e poi viene espulso nel secondo episodio. Secondo me andava tolto il rigore con l’on field review. Quanto al secondo penalty, togliamo l’equivoco: il pallone tocca prima il fianco e poi il braccio, ma ciò non significa che non sia punibile, perché secondo i nuovi regolamenti il braccio aumenta il volume corporeo ed è in posizione irregolare fin da subito”.   

Per Saccani “male Pairetto”

Sulla stessa falsa riga, anzi ancor più duro con Pairetto è l’altro ex arbitro Massimiliano Saccani, moviolista della Domenica Sportiva su Rai Uno: “Prestazione negativa soprattutto dell’arbitro in campo. Se lui vede, il Var può aiutarlo: al 47′ il primo rigore concesso al Napoli, Elmas fa uno slalom e poi cade, c’è un appoggio col braccio sinistro di Veseli che lo fa cadere, è un tocco veramente veniale e non tale da concedere il rigore. Per me non è rigore. La cosa negativa è che lui prende la prima ammonizione, perché nel secondo caso da rigore è protagonista. Le braccia sono in posizione non congrua, il pallone va prima sul corpo e poi sotto l’ascella. Per me non è calcio di rigore e non c’è nemmeno l’ammonizione. Ho avuto anche la sensazione che lui volesse togliere il braccio”.

Cesari controcorrente

Mediaset. Su Italia Uno va in onda l’opinione di Graziano Cesari: “Chiaro che ci sono le braccia che si allargano dei giocatori della Salernitana, c’è un problema di entità del contatto che può decidere solo l’arbitro di campo, se il Var dice che c’è stato contatto, è Pairetto che decide. Decisione soggettiva, criticabile oppure no. Sul secondo episodio Veseli affronta l’avversario col braccio sinistro largo, l’effetto carambola non va a sanare un’attitudine al movimento non congruo all’intervento. Se anche il giocatore della Salernitana ha preso il pallone sul petto e poi gli è rimbalzato sul braccio è sempre irregolarità. Il rigore è corretto. Il regolamento è cambiato e dobbiamo abituarci al regolamento nuovo”.

Gli episodi

Al 10’ Di Lorenzo e Delli Carri vanno giù in seguito ad un contrasto. Col calciatore del Napoli che tocca prima il pallone, il direttore di gara assegna comunque la punizione agli ospiti, per il pestone rifilato successivamente al difensore della Salernitana. Dopo 7’ Fabian Ruiz crossa, Elmas raccoglie ed appoggia per Juan Jesus che insacca; Pairetto ferma tutto e in un primo momento annulla il gol per un presunto tocco di mano del centrocampista che aveva fatto assist. A questo punto interviene il Var che, dopo aver controllato sia la posizione di fuorigioco (che non c’è) e la regolarità dello stop (avvenuto con la spalla) di Elmas, convalida la rete; Napoli dunque in vantaggio. Al 23’ Delli Carri e Rrhamani vanno a staccare di testa. Il giovane difensore della Salernitana però salta col gomito troppo largo, colpendo il volto del proprio avversario. Nella circostanza l’arbitro si vede costretto a fischiare il fallo e ad estrarre il primo giallo del match in direzione del calciatore salernitano. A metà primo tempo Mertens va giù in area di rigore avversaria, lamentando un intervento irregolare ai suoi danni di Di Tacchio. Pairetto però non può accontentare il belga che si lascia andare non appena Di Tacchio poggia la mano sulla sua schiena. Alla mezz’ora arriva un altro cartellino per la Salernitana. Obi entra in maniera scomposta sulla caviglia di Lobotka, rischiando seriamente di far male l’avversario; ammonizione sacrosanta. Nei minuti di recupero, a 20 secondi dal termine della prima frazione, Elmas si incunea in area avversaria e finisce giù: Pairetto non ha dubbi ed assegna il calcio di rigore ammonendo Veseli, reo di aver sbilanciato il centrocampista con una spinta. Rivedendo le immagini invece i dubbi ci sono e non pochi: il rigore (che porta il Napoli sul 2-1) è molto generoso. A velocità normale, ma anche dal replay, si percepisce un tocco davvero lieve sulla schiena di Elmas, il quale non fa nulla per rimanere in piedi. Tutt’altro. Abbastanza discutibile la scelta del direttore di gara.

Nella ripresa il Napoli trova ancora la rete al minuto 48’ con Rrhamani. Sull’assist di Mertens, il difensore napoletano era perfettamente in linea con Bogdan, rimasto basso rispetto ai compagni di squadra. Al 52’ altro episodio da moviola: il tiro di Insigne viene respinto in area da Veseli, con la palla che finisce prima sul fianco e poi sul gomito del difensore. L’arbitro ferma il gioco indicando nuovamente il dischetto ed estraendo il secondo giallo per il calciatore albanese. Salernitana in dieci e sotto di 4-1, dopo il rigore trasformato da Insigne. Anche in questo caso si può definire opinabile la decisone di Pairetto, visto il rimpallo assolutamente fortuito che ha portato al tiro dagli undici metri; c’è un regolamento che parla di movimenti innaturali, ma come fare a poter definire così il movimento dell’albanese che nel correre, per coordinazione, non può non tenere il braccio in maniera diversa? Rigori di questo genere (e in altre partite di questo campionato si è visto), sono più unici che rari. Finale poi decisamente più tranquillo, complice anche il risultato compromesso, che non presenta ulteriori episodi da moviola. Rimane una prova, quella di Pairetto al Maradona, negativa e che sicuramente andrà rivalutata insieme ai “non interventi” del Var.

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