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Minala e quel gol al Partenio: “Ricordo non va via. Coppa d’Africa a gennaio? Può mettersi in mostra chi gioca meno…”

Il 15 ottobre di sei anni fa allo stadio Partenio per la gara che sarebbe entrata nella memoria e nel folklore di Salerno. Contro l’Avellino il camerunense Joseph Minala portava a termine la rimonta dal 2-0 al 2-3 con un destro chirurgico, che toccava prima il palo e poi si adagiava in porta alla sinistra di Radu all’ultimo respiro di un derby tiratissimo. Erano gli albori della stagione 2017/18, la terza consecutiva disputata dalla Salernitana del duo Lotito-Mezzaroma in serie cadetta. Qualche giorno fa il centrocampista camerunese, oggi al Sliema Wanderers di Malta, ha celebrato sui social l’anniversario di quel magico pomeriggio, taggato da tantissimi supporters: “Devo ringraziare i tifosi, non mi hanno mai fatto mancare il loro affetto anche col passare degli anni”. A distanza di 48 ore ancora non si è spenta l’eco del ricordo.

“La società lavorava per la A”

Intervenuto ai nostri microfoni, oggi Joseph Minala ha accettato la proposta di giocare a Malta con una squadra neopromossa in Premier League, ma segue sempre con affetto i colori granata: Fu una bellissima giornata, ad Avellino disputammo una partita importante, soprattutto per la città. Andò molto bene, tutta l’euforia di rimontare dal 2-0 al 2-3 e vincere in quel modo… che grande giornata”. In prestito dalla Lazio di patron Lotito, nella stagione 2017/18 il centrocampista nativo di Yaoundé gioco con continuità e, per la prima volta in carriera, riuscì a collezionare trentasette presenze e quattro gol, tra cui quello celebre al 96′. Poi, dopo essere stato escluso dalla lista alla Lazio nella stagione successiva, nel gennaio 2019 ritornò all’ombra del castello di Arechi.

Un anno tribolato, conclusosi con la vittoria ai playoff contro il Venezia: “Quello è stato un momento magnifico, perché quell’anno avevamo avuto difficoltà. Si percepiva già il lavoro che la società stava facendo sottotraccia, non a caso due stagioni dopo è arrivata la promozione in massima serie. A volte nella vita per arrivare alla felicità devi passare prima per certi episodi, come quel brivido di aver giocato i playout. Le basi per costruire la Serie A c’erano già nel 2019, a volte il destino ti fa degli scherzi: un anno passi per i playout e poi ti ritrovi in massima serie. La salvezza è stato un traguardo che ci siamo pienamente goduti”. Ricordi dolci per Minala, soprattutto perché giocavo con continuità, ho conosciuto una città che mi ha amato dall’inizio alla fine, che ci ha ascoltato e ci ha dato tutta la forza necessaria. Salerno mi ha fatto crescere sotto molti punti di vista, lì ho vissuto gioie e dolori e non smetterò mai di ringraziare i salernitani finché potrò”.

Tifoso da lontano

E se la città è riconoscente al centrocampista ex granata, lui non fa mancare il proprio supporto anche a distanza: “Seguo sempre con piacere le squadre in cui ho giocato. Dopo tanti cambiamenti è stato un inizio di campionato difficile, c’è stato il caso di Dia che ha un po’ scombussolato la squadra, perché è un giocatore fondamentale a mio avviso. Soprattutto per come la società ha costruito i suoi piani quest’anno. Questo non ci deve far dimenticare che la Salernitana ha una buona rosa, capitano delle partenze sbagliate ma c’è tutto il tempo per poter riprenderci e fare un buonissimo campionato dopo la iniziale striscia negativa. La prima opportunità sarà già contro il Cagliari”. Con il cambio di guida tecnica, passando da Sousa a Filippo Inzaghi, secondo Minala la Salernitana avrà modo di mettere a posto gli ingranaggi che non hanno funzionato in questa prima parte di stagione: “La proprietà ha fatto le sue valutazioni e ha deciso che era il momento giusto per cambiare guida tecnica. Inzaghi è un bravo allenatore e l’ha dimostrato, ha molta conoscenza delle piazze del sud, in una città come Salerno non può che portare la propria esperienza. Come successo con il cambio Colantuono-Nicola, penso che i risultati si vedranno perché la società ha valutato Inzaghi come il profilo adatto. Io tifo per loro e spero vada tutto bene. Poi, chissà, se a gennaio serviranno rinforzi io mi candido (ride, nda). Coppa d’Africa in vista a gennaio? Chi fa mercato prende in considerazione ciò. Questo incide, per chi di più per chi meno, però la Salernitana ha dei titolari che potranno partire ma anche in altre squadre succede. A volte penso incida anche positivamente, chi era nell’ombra prima potrà mettersi in mostra mentre alcuni titolari saranno via. La situazione va sempre vista in tanti modi”.

La nuova esperienza

L’ex granata si è trasferito a Malta lo scorso settembre, dopo aver giocano nel campionato lettone per qualche mese: “Qui sto bene, è una nuova esperienza e me la sto godendo. Stiamo andando discretamente bene. Ho avuto l’opportunità di venire qui perché la presidenza cercava un giocatore con un passato importante diverso dagli altri calciatori della rosa, con più esperienza. Stiamo facendo bene in questa nuova stagione, è un campionato in crescita tutto da scoprire. Ce la stiamo mettendo tutta per rialzare le ambizioni della città, della società e anche le nostre”.

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