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L’ex Moro a Bussola24: “Un anno da playoff gioverebbe a tutti. Castiglia? Ottimo giocatore”

È tornato Davide Moro, eroe della promozione in Serie B nella stagione 2014/2015, ricordato per il look da rockstar e per la voce piena che fece emozionare l’Arechi nella festa promozione di ormai tre anni fa. Ma non è a Salerno per rinforzare il centrocampo granata, bensì per una personale nuova attività imprenditoriale nel campo della ristorazione.

Il centrocampo della Salernitana è stato infatti già ampiamente rimpolpato con tanti arrivi, tra i quali spicca quello di Luca Castiglia, ex compagno proprio dell’ex calciatore pugliese. “Penso che i giocatori arrivati siano ottimi – ha affermato Moro ieri sera sulle frequenze di Radio Bussola 24 – I nuovi si devono integrare bene nello spogliatoio e in città ma penso che il calore della gente li farà adattare al meglio. Con Castiglia ho giocato all’Empoli, è un’ottima mezzala, ha un gran fisico ed è un ragazzo d’oro. Il suo ruolo migliore? Sta al mister trovarlo, lui è un ottimo giocatore e finisce sempre la partita con la maglia sudata, che è la cosa più importante. Possiamo elencarne tutte le caratteristiche, poi è il campo che parlerà“.

Secondo l’ex centrocampista granata l’obiettivo della dirigenza della Salernitana è allestire una squadra che possa fare un passo in avanti rispetto alle scorse stagioni: “Una squadra competitiva che possa ambire ai famosi playoff, i quali l’anno scorso sono mancati per una serie di motivi. La società avrà dei piani e farà mercato seguendoli. Parlare all’inizio è facile ma poi arrivano le difficoltà, l’importante è avere le idee chiare. La Salernitana le ha sempre avute, poi qualche anno è andato bene e qualcuno meno. Anche l’anno scorso è stata una buona stagione, senza playoff ma con una salvezza molto tranquilla. Quest’anno vederla ai playoff è l’augurio di tutti e anche il mio perché sono un suo tifoso“.

E con la sua grande esperienza avverte: “Penso che giovi a tutti trovare un anno diverso. Tutto sta nell’iniziare bene e incanalare il campionato in una certa direzione. Le prime dieci partite daranno un’idea, poi saranno sconfitte da mettere in conto ed è lì che si vedrà la squadra, che dovrà saperne uscire se ha valori e spogliatoio unito. Anche chi vince il campionato, nell’arco di una stagione, attraversa momenti bui. Il segreto è lì, perché se le cose vanno bene e si vince va bene per tutti. Ad esempio l’anno scorso la Salernitana per un po’ è stata vicino alla zona playout, ma poi ha raggiunto facilmente la salvezza. Adesso si spera di arrivare ai playoff e una volta lì… si sogna“.

 

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