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L’ex Berardi su Micai: “Bravo in uscita e tra i pali, meno fisico ma più completo di Radunovic”

È ormai definito l’approdo di Alessandro Micai a Salerno: c’è intesa sul contratto quinquennale (LEGGI QUI), bisogna aspettare solo lo svincolo da parte del Bari che dovrebbe arrivare tra pochi giorni. La Salernitana ha quindi blindato la sua porta con mani sicure, quelle del miglior portiere della scorsa Serie B secondo il sondaggio dei tifosi sulla pagina Twitter della Lega B. È dello stesso parere anche il suo collega e vice al Bari, Alessandro Berardi: “È un portiere completo che ha più di cento partite in Serie B – spiega l’ex granata a Radio Bussola 24 – Quest’anno è stato eletto miglior portiere, non sono cose che succedono casualmente. È bravo in uscita e con i piedi, e anche tra i pali. Arrivato al Bari giovanissimo, ha scalato tutte le posizioni guadagnandosi il posto da titolare e confermandolo per tre anni consecutivi, cosa non facile in piazza come Bari, calda e ambiziosa. Non ci siamo sentiti, ho letto delle voci sui vari siti. Salerno è una piazza che ha lanciato grandi portieri e può essere un trampolino anche per la carriera di qualcuno già affermato. Sarebbe una cosa buona sia per lui che per la Salernitana“.

La Salernitana ha deciso di andare all-in per l’estremo difensore di Mantova soprattutto quando si è definitivamente chiusa la pista che portava al ritorno di Boris Radunovic in granata, che secondo Berardi sarebbe stato ugualmente affidabile: “Radunovic ha una struttura fisica superiore, ma secondo me Micai ha più qualità ed è più completo. Però Radunovic è più giovane ed ha ampi margini. Entrambi hanno fatto molto bene in Serie B e possono farlo anche in categorie superiori secondo me“.

Stesso percorso, con però una tappa alla Lazio, dovrebbe fare Djavan Anderson, sempre che non venga accettato il ricorso presentato da Giancaspro contro l’esclusione del Bari dal campionato: “La società non ha rispettato scadenze e regole quindi non credo ci siano riscontri positivi. Riguardo Anderson appena arrivato era uno sconosciuto, ma già si vedeva in allenamento che aveva doti fisiche e tecniche importanti“.

Il portiere scuola Lazio poi torna anche sul suo passato biancoceleste e sulla maledizione che sembra aleggiare sui portieri che dalle giovanili laziali approdano in granata: “Penso che sia una casualità. Riguardo me e Iannarilli, mandarci entrambi nella stessa squadra alla fine non ha favorito nessuno dei due, non è stata una scelta giusta. Adamonis ha giocato poco, quindi non saprei dire da fuori cosa non abbia funzionato. Per Strakosha è stata un po’ una cosa casuale, è strano perché ha fatto due anni da titolare alla Lazio giocando anche partite importanti in Serie A e in Europa dopo che a Salerno faticava a trovare spazio da titolare“.

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