Connect with us

News

La speranza di Gravina: “Stadi aperti entro fine stagione”. La Salernitana potrebbe riflettere sugli abbonati

Il presidente della FIGC Gravina ha parlato a tutto tondo a Radio 24, aprendo alla speranza di disputare partite non a porte chiuse, ma con una minima presenza di pubblico nel rispetto delle norme sanitarie, entro la fine della stagione: “Mi auguro di cuore di poter vedere per la fine del campionato una piccola presenza allo stadio. È impensabile che in uno stadio da 60.000 spettatori non ci possa essere spazio per una percentuale minima con tutte le dovute precauzioni. Sicuramente è prematuro oggi ma potrebbe arrivare un altro piccolo segnale di speranza per il nostro Paese. Sarebbe un modo per ricompensare di tanti sacrifici e sofferenze gli appassionati del calcio italiano”. In questo senso la Salernitana potrebbe essere avvantaggiata, disponendo di un impianto con una capienza di più di 20mila posti, con la possibilità quindi di accontentare almeno gli abbonati. I fidelizzati granata infatti sono appena 2647, in estate la campagna abbonamenti è stata frenata dalla mancata planimetria dell’Arechi (dopo l’installazione dei seggiolini). La società quindi potrebbe riflettere su questa opzione, privilegiando magari i 348 diversamente abili presenti tra gli abbonati.

Il massimo esponente del calcio nazionale ha poi trattato di nuovo il tanto dibattuto argomento quarantena: “È una norma che crea ansia e preoccupazione e abbiamo chiesto che venga rivista prima del via della Coppa Italia. Andranno fatte valutazioni sulla curva epidemica. Esiste una regola che permette di isolare un calciatore o un membro dello staff per continuare comunque gli allenamenti”. Gravina è tornato anche sulla proposta di una classifica, in caso di stop definitivo, proiettata a fine campionato grazie ad un algoritmo: “L’algoritmo è un calcolo matematico messo a disposizione per una valutazione che tiene conto delle partite in casa e fuori, dei gol fatti e subiti, anche gli inglesi lo useranno. È un modo per dare un principio di equità alla classifica che deve essere ponderata nel caso di uno stop. Ma sono ottimista e credo che il campionato non dovrebbe avere grandi sussulti e arrivare fino alla fine”. Chiosa finale anche sui possibili playoff nella prossima stagione e sul rapporto con i calciatori: “Non c’è una decisione in questo momento. C’è una bozza di programma stilato dalla Lega di A, mi sembra che il calendario sia tale da permettere lo svolgimento del campionato 2020/21, con partenza dal 12 settembre, ma anche un po’ più tardi. Se ci dovessero essere impedimenti oggettivi, la norma approvata dal Governo consente alla Figc di andare in deroga all’ordinamento sportivo. Alcune richieste avanzate dai calciatori sono legittime, altre un po’ meno. I giocatori sono una componente fondamentale del mondo del calcio, ma sanno benissimo che dall’emergenza si esce solamente se restiamo tutti uniti: questo non significa portare a casa il miglior risultato, ma avere la responsabilità e la maturità di fare qualche piccola rinuncia”.

Dì la tua!

Pubblicando il commento, dichiario di aver letto accuratamente il regolamento e di accettarlo per intero, assumendomi la piena responsabilità di ciò che scrivo. Presto il mio consenso al trattamento dei dati personali, ai sensi del d.lgs. N. 196/2003. La mia identificazione, in caso di violazione delle regole e di eventuali responsabilità civili e penali, avverrà tramite indirizzo IP e non tramite nick o indirizzo email sottoscritto.

La tua opinione conta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.





Advertisement

Seguici su Facebook

Advertisement

Altre news in News