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Inzaghi squalificato, col Genoa in panchina il fedelissimo D’Angelo. Bradaric in diffida

Filippo Inzaghi non sarà in panchina nel delicato scontro diretto tra la sua Salernitana ed il Genoa. L’allenatore granata dovrà scontare un turno di squalifica perché ammonito a Napoli da diffidato. Era prevedibile e c’è stata anche la ratifica del giudice sportivo, che ha anche ricordato come Domagoj Bradaric, giunto al quarto cartellino giallo al Maradona, entri nell’elenco dei diffidati al pari di Kastanos e Gyomber.

Domenica Superpippo lascerà spazio in panchina al suo vice, Maurizio D’Angelo. Classe 1969, D’Angelo è il secondo di Inzaghi dal giugno 2016, ai tempi del Venezia e lo ha seguito in tutte le esperienze recenti, a Bologna, Benevento, Brescia, Reggio Calabria e appunto a Salerno. Sicuramente tanti tifosi granata associano il Maurizio D’Angelo calciatore all’epopea del Chievo Verona, di cui ha rappresentato una bandiera tra il 1991 ed il 2003, quando ha incrociato in diverse occasioni i tacchetti con la Salernitana più amata, quella degli anni ’90. Quasi 400 partite da professionista per l’attuale vice di Inzaghi, che sul finire di carriera ha anche vestito la maglia della squadra della città natale, il Napoli. Dopo una militanza così lunga, è stato inevitabile per lui iniziare la carriera da allenatore proprio al Chievo Verona, prima come collaboratore di Mario Beretta, poi di Giuseppe Pillon. Quando Pillon viene esonerato, a beneficio di Luigi Delneri, D’Angelo intraprende la carriera nello scouting. Quella al Sudtirol in Serie C2 nel 2008 resta l’unica esperienza da allenatore “titolare”, con l’esonero arrivato dopo appena 11 partite. Poi – prima dell’incontro con Pippo Inzaghi – è stato collaboratore tecnico dello stesso Delneri, seguendo l’allenatore alla Juventus, al Genoa ed infine all’Hellas Verona.

Come hanno notato i tifosi granata, Filippo Inzaghi si caratterizza per vivere le partite con grande coinvolgimento, anzi in alcuni frangenti appare un vero e proprio leone in gabbia. Di conseguenza non è la prima squalifica che è costretto a scontare per proteste o intemperanze. E D’Angelo lo ha sempre sostituito sia in panchina che nelle conferenze stampe del post partita. È successo a Venezia, quando Inzaghi saltò la trasferta di Parma e il primo turno playoff (vinto 3-0) con il Perugia, ma anche a Benevento, quando – ironia della sorte – fu proprio la trasferta di Napoli a far registrare l’assenza del tecnico con panchina affidata a D’Angelo. In quel caso i sanniti andarono ko. Alla Reggina, invece, si ricordano delle squalifiche contro Sudtirol e Como, l’ultima in ordine di tempo (vittoria 2-1 per gli amaranto). Per D’Angelo sarà quindi una prima assoluta sulla panchina granata che speriamo possa aiutare i granata verso una vittoria fondamentale per rientrare nella lotta salvezza.

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