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Iniziativa Caffè Motta con 19 giugno 1919. E “Liberate la Salernitana” arriva anche dallo sponsor

Il grido “Liberate la Salernitana” ha raggiunto anche la zona industriale, davanti alla sede del main sponsor granata, Caffè Motta, quasi invocato a gran voce nel grido d’aiuto in qualità di rappresentante della forte imprenditoria cittadina in grado di poter rilevare il club. Al momento, nessuna intenzione in tal senso dalla proprietà del brand è stata manifestata, né sembra esserci una concreta possibilità.

L’iniziativa

Tuttavia, Caffé Motta ha mostrato ugualmente la sua vicinanza alla società con l’importante sponsorizzazione, che prevede anche la messa a disposizione della sede aziendale per le conferenze stampa dei tesserati. Inoltre, ha intrapreso una nuova iniziativa per celebrare la storia della Salernitana. Due serie limitate di caffé in confezioni esclusive per questo Natale. Una, chiamata “U.S. Salernitana 1919”, è composta da quattro lattine da collezione che ripercorrono la storia ultracentenaria del club con quattro immagini storiche, titolate “La Fondazione”, “La Rinascita”, “Grandi Vittorie” e “Polvere e Alloro”. L’altra è un astuccio di 19+19 “Cialde Macte Animo”. Per la realizzazione delle lattine, l’impresa salernitana ha chiesto la collaborazione dell’associazione19 giugno 1919“, che ha fornito le immagini utilizzate.

Tante idee, pochi interlocutori

Ci hanno contattato dopo aver visto i nostri trascorsi per chiederci una mano sulle immagini storiche, il nostro Bruno Scafuro è bravissimo con le grafiche e quindi è nata questa collaborazione“, afferma Alessandro Nisivoccia, presidente dell’associazione che ha come obiettivo quello di salvaguardare e promuovere la storia della Salernitana. “Abbiamo organizzato diverse manifestazioni, dalla mostra delle maglie a quella al Vestuti. L’obiettivo sarebbe creare un museo permanente ma non basta la nostra buona volontà, serve anche quella del Comune e della società, anche se parlare di società fa sorridere al momento – continua – Non abbiamo un interlocutore e anche quelli che ci sono stati non sono mai stati troppo sensibili all’argomento. Noi più che mettere a disposizione il nostro know how e le nostre collezioni private non possiamo fare. È difficile però riscontrare il favore delle istituzioni per queste cose al di fuori della campagna elettorale“.

La pagina triste: “Una bomba esplosa”

Il momento attuale è comunque storia, ahinoi. Una pagina nera, triste, avvilente. “Siamo in un momento che ciclicamente si ripresenta. Ho detto più volte che il tifoso della Salernitana è dovuto diventare studioso di giurisprudenza per saperne di marchi, diritto fallimentare, eccetera, tante sono state le vicissitudini societarie nella storia granata – prosegue Nisivoccia – La Federazione si è trovata di fronte una patata bollente che non sapeva come gestire. È un momento buio, ma prevedibile, perché la multiproprietà è un errore anche in categorie diverse. L’allarme doveva suonare quando disputavamo la Serie B con tanti giocatori di proprietà della Lazio, adesso in Serie A la bomba è esplosa. Sul campo era pronosticabile che una squadra costruita in quel modo, con tutte le difficoltà del caso, forse più debole di quella dell’anno scorso data la carenza di ricambi, incontrasse tanti problemi“.

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