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Il “terzo tempo” voluto da Ribery: il francese richiama i compagni in campo per il saluto all’Arechi

La paura, la lotta, la speranza, la sofferenza finale, la liberazione: si può riassumere così Salernitana – Genoa ed i suoi novanta minuti. I primi di questo campionato che hanno visto sempre in campo Franck Ribery dall’inizio alla fine. Castori si concede questo “rischio calcolato” più che un azzardo e passa all’incasso: questa volta non ci sono sostituzioni precauzionali, minutaggio da centellinare, calcoli da fare sulla base di impegni ravvicinati. Il francese era rimasto a riposo con il Sassuolo e può provare a restare in campo fino al triplice fischio, visto che all’orizzonte il prossimo impegno è tra due settimane.

Ma ciò che resta maggiormente impresso nella mente dei tifosi è quanto Ribery compie dopo il triplice fischio, quando ormai i tre punti in classifica sono già in cassaforte. Confermandosi leader dentro e fuori dal campo e dimostrando di essersi perfettamente calato nella realtà granata, Ribery chiede alla squadra di soffermarsi all’interno del rettangolo di gioco per festeggiare la vittoria con tutto il pubblico presente all’Arechi, non soltanto con quello assiepato nella Curva Sud.

E per farlo, chiede di richiamare i calciatori che – senza alcuna malizia ma solo perché stremati – erano rientrati negli spogliatoi dopo il classico saluto alla Sud. Quel saluto che, secondo Ribery, era stato troppo veloce e troppo simile ai classici congedi giunti dopo Roma, Atalanta e Verona. Ma in quel caso la Salernitana non aveva portato a casa il bottino pieno. Ecco perché con il Team Manager, Di Tacchio ed altri compagni, tutti i calciatori granata in distinta sono tornati in campo per un autentico “terzo tempo” che ha cementato il rapporto con la piazza che da tanto attendeva questi tre punti. Applausi, dai calciatori al pubblico, a voler ricambiare quelli giunti dagli spalti alla squadra in apnea per conquistare questa vittoria che tardava ad arrivare…

Ribery ha voluto esaltare il momento di svolta rappresentato da questi tre punti che tolgono la squadra dall’ultimo posto in classifica. E ha voluto anche dare un segnale ai compagni più giovani: dopo una gara di grandissima sofferenza giusto anche una gratificazione con l’abbraccio prolungato ad una piazza che quando si esalta sa dare stimoli incredibili ai calciatori in campo.

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