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Il ritorno in nazionale passa da Salerno: grandi motivazioni per la coppia Djuric-Jallow

In campo si completano, mentre fuori hanno gli stessi obiettivi e, chissà, magari anche gli stessi sogni. Uno, certamente. Ed è quello che covano da tempo e che gli darà, ne siamo certi, anche una marcia in più quando ci sarà da fare davvero sul serio ed occorreranno le marce più alte. Ma ci siamo quasi, considerato che udiremo il fischio d’inizio della stagione tra pochissimi giorni.

Milan Djuric e Lamin Jallow saranno le colonne portanti della prima linea della Salernitana, un attacco di indiscusso valore e di assoluta affidabilità, che comporlo è costato (e costerà, visto che il gambiano sarà riscattato al verificarsi di determinate situazioni, ndr) abbastanza alla società granata. E mai prima d’ora, sotto la gestione Lotito-Mezzaroma, erano stati fatti investimenti di simili proporzioni.Ad alimentare la fiammella della voglia di far bene ed affermarsi c’è la possibilità, per le due bocche di fuoco granata, di ritornare nelle rispettive nazionali. In quella bosniaca Djuric ed in quella del Gambia Jallow. Ipotesi tutt’altro che remote.

Anzi, i vertici della federazione gambiana hanno già avuto contatti con l’entourage dell’ex Cesena. Una richiesta d’informazioni sulle prospettive e sul futuro del ragazzo che fa da preludio ad una chiamata in nazionale. Jallow, classe ’95, può già vantare cinque presenze nella selezione guidata da Tom Saintfiet.

SAL – 19 08 2018 Salerno Stadio Arechi. Salernitana – Monopoli. Nella foto djuric. Foto Tanopress

E siamo a Djuric. La sua convocazione non sembra così scontata come quella del compagno di reparto, ma chiaramente a Salerno avrà anch’egli tempo e modo di riconquistare la maglia della “sua” Nazionale, che non indossa dal 13 novembre del 2016 (1-1 contro la Grecia, gara di qualificazione ai Mondiali). In totale, sono 14 le presenze del lungagnone con la “sua” Bosnia, condite da 7 reti. Una ogni due partite, una media che lascia ben sperare.

Il commissario tecnico Prosinecki, a quanto pare, tiene Djuric in grande considerazione e lo osserverà con grandissima attenzione nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Da non escludere, in futuro, la presenza sugli spalti dello stadio Arechi di emissari ed osservatori della Federazione bosniaca, che tenterà in ogni modo di strappare un pass per i prossimi europei.

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