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Iervolino rompe il silenzio: “Ci rimboccheremo maniche per tornare in A ma se qualcosa si è incrinato trarrò conclusioni”

Danilo Iervolino ha rotto il silenzio. Il presidente della Salernitana ha rilasciato un’intervista al collega Giorgio Marota sulle colonne del Corriere dello sport oggi in edicola chiarendo diversi aspetti, come da invito di parte della tifoseria: con la Serie B ormai alle porte non mollerebbe ma punterebbe ad allestire una squadra “in grado di risalire rapidamente ma, nello stesso tempo, ha ricordato che tutte le aziende sono sempre trasferibili. Se il calore della piazza è ancora genuino, avrò linfa vitale. Ma non farò un progetto senza l’amore della tifoseria”.

Il patron granata sabato sarà regolarmente al suo posto all’Arechi per il match contro il Lecce. “Dire che non andrò più allo stadio è un’illazione stupida. Quando si scrive ‘Iervolino vattene’ ci si dimentica che non sono un politico al quale si può sottrarre la fiducia. Sono il proprietario. La Salernitana è dei tifosi con il cuore ma si tratta di una società privata. Se qualcosa si fosse incrinato e mancasse la fiducia che penso di meritare, è chiaro che trarrei delle conclusioni. le parole dell’imprenditore palmese – Ho salvato la Salernitana mentre rischiava di essere cancellata dal campionato, sono l’unico presidente del club ad aver fatto tre anni di Serie A, ho managerizzato la società, ho investito di più nel centro sportivo e nel vivaio. La tifoseria è fantastica, ma esiste una sacca, anche se piccola, di odiatori, gufi e bugiardi. Ho investito 75milioni di soldi miei, da qui a fine campionatone metterò altri 10. Ritornare in Serie B per me non era una possibilità eppure sta capitando. Non dobbiamo però buttare tutto all’aria”.

Il dato tecnico piange: 14 punti in 28 partite è bilancio decisamente al di sotto delle aspettative e del valore della rosa. Si può retrocedere ma non senza dignità, senza giocarsela fino alla fine. “La squadra ha mollato troppe volte. Sono delusissimo e ora mi aspetto che prevalga l’orgoglio. Forse ho sbagliato a dare troppa fiducia”, il commento di Iervolino, che poi punta il dito su molti altri attori delle vicende granata, ex e non ex: “Sousa mi aveva promesso un campionato importante, poi ha cominciato a sparare a zero sulla società. Forse voleva andarsene. Le scelte estive sono tutte di De Sanctis. Ci avevano anche proposto Soulé e Isco, non li ha voluti. Solo Dia e Pirola sono costati più che due intere squadre concorrenti. Sabatini a gennaio ha avuto carta bianca, spendendo oltre 6 milioni: è il miglior ds d’Italia ma sa che una parte di questi risultati è imputabile a lui e si è già scusato. Su Inzaghi ho puntato, Sabatini ha voluto mandarlo via. Ora diamo tempo a Liverani. Nella salvezza credo ancora, anche se bisogna essere realisti e prepararsi eventualmente alla B. Nel caso, ci rimboccheremo le maniche per ripartire e risalire velocemente».

 

1 Commento

1 Commento

  1. Vincenzo Di Maio

    14/03/2024 at 11:33

    Bravo Presidente! Si può sbagliare. Però è importante non perdere l’entusiasmo e ripartire per tornare subito nella massima categoria. La maggior parte della tifoseria salernitana è con lui. Sosteniamolo ed evitiamo contestazioni inutili e improduttive.

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