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Futuro, Paulo ha idee chiare: “Condizioni definite, vedremo a fine torneo. Chi mette i soldi…”

Non c’è fretta. Ormai è la frase più gettonata da presidenti e allenatori con vincoli in scadenza a fine stagione. Anche Danilo Iervolino e Paulo Sousa la fanno propria, pur lasciando intravedere una fattibilità bella grossa della permanenza in granata anche il prossimo anno. “Pianificheremo a fine campionato, dal 4 giugno parleremo, c’è tempo. Speriamo di farlo con mister Sousa”, ha sottolineato più volte il patron in questa settimana, quasi in risposta alle scherzose sollecitazioni del trainer che alla vigilia della trasferta di Torino, a taccuini… socchiusi aveva scherzato dicendosi “pronto a parlare del rinnovo col presidente”.

L’opzione

In realtà l’opzione in caso di salvezza è lì ed è pronta ad essere esercitata. Servirà l’assenso di entrambi perché non scatta automaticamente al raggiungimento dell’obiettivo sportivo ma occorre sedersi a tavolino al termine del campionato e decidere se proseguire. L’opzione per l’allenatore portoghese sarebbe fino al 2025 con facoltà della Salernitana, pagando una penale, di rescindere eventualmente in maniera unilaterale a giugno 2024. La sensazione è che alla fine si andrà avanti ma è giusto far “maturare” le cose a tempo debito. Certamente la stima reciproca c’è. Il presidente viene da un mondo completamente diverso, anche lui vuol portare qualcosa di suo e ne ha tutto il diritto. Sicuramente ha bisogno di adattarsi al calcio di oggi e lavorare per i cambiamenti, lo sta facendo, si sta esponendo e non è facile. L’ho detto a lui e ad altri presidenti con cui ho lavorato in precedenza: chi arriva nel calcio e mette soldi va rispettato, questo dà a ognuno di loro diritto di dare un’impronta soprattutto nel proprio club“, ha dichiarato oggi il trainer a proposito delle esternazioni del presidente ieri all’Unisa durante un convegno in cui ha ribadito la sua volontà di provare a cambiare tante cose nel calcio (fino a spingersi a dire che potrebbe risultare il primo presidente a licenziare un calciatore nell’ambito della contestazione di come sono strutturati i loro contratti, ndr).

Intesa e visioni comuni

Il futuro insieme è possibile: “Iervolino ha parlato di un progetto importante: abbiamo una società che ha un progetto vincente nella testa a cominciare dalle infrastrutture di proprietà”. Sul modello Sassuolo: “C’è un modello con un sistema di gioco preferenziale, dopodiché si acquisisce un giocatore con criterio, si dà stabilità all’allenatore e ai calciatori per dare valore individualmente. E si guadagna. Complimenti a chi sviluppa questo progetto e a chi gli dà continuità. Un processo ha sempre un inizio e mai una fine. Ogni fattore esteriore non disturba la proprietà, nei momenti di difficoltà si va avanti e si pensa anche all’Europa”.

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