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Gorgone presenta Djibril: “Ha una forza devastante. Quirini? Spero resti. Su Cagnano…”

Una forza devastante, un giocatore da categorie superiori“, il nuovo allenatore del Catanzaro Giorgio Gorgone ha presentato Malik Djibril ai nostri microfoni. Il mister dei giallorossi ha allenato il centrocampista nel corso della sua esperienza alla Lucchese nella stagione 2023-2024 e nella prima parte di campionato 2024-2025: “Malik è un ragazzo molto serio, un lavoratore ed una persona per bene. La sua accelerazione lo rende un giocatore fuori dalla norma. Era ancora giovane in Toscana, ma può ancora migliorare sull’aspetto del dominio della palla”.

L’ex mister del Pescara ha elogiato il nativo di Bassano del Grappa per la sua professionalità raccontando un aneddoto: “Si fermava sempre a fine allenamento, voleva fare degli esercizi tecnici specifici. Poteva anche non giocare alcune partite, ma era un ragazzo sempre molto applicato. La sua voglia di migliorare era costante”.

A Lucca, Gorgone ha allenato anche Ettore Quirini nella stagione 2023-2024: “Con me ha fatto molto bene. Mi dispiace che in questa stagione a Salerno non abbia trovato molto spazio. Pensavo che potesse essere più determinante in Campania, spero che possa restare e dimostrare il suo valore. Auguro a lui e Malik tante soddisfazioni”.

Accostato all’ippocampo, Andrea Cagnano ha seguito gli ordini di Gorgone a Pescara durante la seconda parte dello scorso campionato: “Un terzino sinistro di grande qualità, può spingere sulla fascia per tutta la gara. In Abruzzo Cagnano ha fatto molto bene ed ha dimostrato una mentalità immensa oltre ad una buona tecnica. Parliamo di un difensore capace di essere braccetto e terzino, una bellissima sorpresa. Sarebbe un grande acquisto per il prossimo campionato di Serie C”.

Prima di diventare allenatore, Gorgone è stato per molto tempo vice di Roberto Stellone. Il romano ha vinto i play off di Serie C nel ruolo di secondo a Frosinone nel campionato 2013-2014 dopo aver superato ai quarti di finale proprio la Salernitana“Per vincere si parte sempre dai giocatori. In una piazza come Salerno ci devono essere giocatori di qualità e caratterialmente forti. Bisogna avere elementi capaci di tirare fuori qualcosa in più per una tifoseria del genere. Il campionato è molto lungo, andare ai playoff diventa abbastanza estenuante”.

Parentesi aperta anche su Faggiano e Cosmi: “Ho avuto a che fare con il direttore sportivo in diverse occasioni, non ci ho mai lavorato insieme e quindi non posso esprimere giudizi tecnici. Abbiamo sempre avuto un rapporto di stima e correttezza in quelle volte che ci siamo relazionati. C0smi è un allenatore esperto che ha grande energia, un tecnico capace di tirare fuori il carattere. Oltre l’aspetto tecnico conta soprattutto questo. Nella sua carriera ha ottenuto risultati importanti, un mister che saprà indirizzare la Salernitana verso un cammino adeguato al suo blasone”.

Sul prossimo campionato: “Il girone C è sempre quello più complicato sulla carta. Di solito ci sono sempre tre squadre che puntano al primo posto, appena si crea distacco quelle dietro perdono fiducia e rallentano miracolosamente, proprio come avvenuto tra Benevento, Catania e Salernitana. Un girone molto complicato. Bisogna aspettare la fine del ritiro per dire una papabile favorita”.

 

 

FOTO PESCARA CALCIO 1936

 

 

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