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FOTO E VIDEO. Cerci lascia la sede, a breve l’annuncio ufficiale da parte della Salernitana

ORE 19 – Dopo circa due ore Alessio Cerci ha lasciato la sede della Salernitana. Il nuovo attaccante granata è salito in auto dopo aver firmato il contratto con il club granata. Bocca cucita, domani l’ex Milan sosterrà le visite mediche e poi comincerà ad allenarsi con i suoi nuovi compagni. La Salernitana si è limitata a pubblicare alcuni scatti nella sede sulla pagina Facebook del club, dicendo che “Alessio Cerci ha raggiunto la sede granata”. Di fatto, una quasi ufficializzazione.

ORE 17 – Telenovela conclusa, Alessio Cerci vestirà la maglia della Salernitana nel torneo 2019/20. Pochi istanti fa l’attaccante ex Milan ed Atletico Madrid è arrivato presso la sede del club granata in compagnia di Dario Polverini, amico e compagno nelle giovanili della Roma, fino allo scorso al Pro Piacenza. Il classe ’87 dovrebbe firmare un contratto biennale da 200mila euro a stagione ma con bonus importanti che potrebbero far levitare sensibilmente lo stipendio. In programma domani mattina le visite mediche prima di mettersi a disposizione di mister Ventura.

Una trattativa che affonda le sue radici nei mesi scorsi, di cui vi abbiamo ampiamente raccontato i dettagli fin dagli albori (clicca qui per leggere l’articolo del 1 luglio). C’è il significativo zampino di Ventura nell’ingaggio dell’attaccante classe 1987, bisognoso e voglioso di riscatto: “Nell’ultimo periodo è stato dileggiato, oserei dire. Ha rabbia, Salerno può essere la piazza giusta per accoglierlo e per farla sfogare. Se Cerci viene qui è perché ci sono io, è chiaro che ha caratteristiche completamente diverse dagli attaccanti che sono attualmente in rosa e può essere utilissimo”, aveva detto Ventura in chiusura della prima fase di ritiro a San Gregorio Magno. Checché ne dica qualcuno, Cerci non arriva certo alla Salernitana per svernare. Un caso certamente diverso da quelli di altri super nomi che si sono poi rivelati flop. Sia perché il contratto annuale rende indispensabile un impegno massimale dell’ex Toro per strappare poi la riconferma a cifre più alte, sia perché il giocatore è in posizione sempre di estrema riconoscenza verso l’allenatore, suo maestro. Non sarà soggezione, ma un rapporto che di sicuro è di riconosciuta “sudditanza tecnica”. In altri casi, il curriculum dei giocatori è sempre stato più importante di quello degli allenatori di turno, provocando malumori, incomprensioni, rotture, ripicche.

Nel caso di Cerci, il discorso sembra diverso. Uguale, però, è la preoccupazione sul dato fisico: vero è che l’attaccante risulta integro e non ha riscontrato infortuni nell’ultimo anno e mezzo, ma è altrettanto degno di nota il fatto che non gioca 90′ interi dal 18 dicembre 2018 (doppietta al Bodrumspor in Coppa di Turchia con la maglia dell’Ankaragugu), mentre l’ultima presenza ufficiale giocata risale al 28 gennaio (per giunta la miseria di 16′ contro l’Alanyaspor, nella massima serie turca). Dopodiché sono sopraggiunte le problematiche con la società giallonera, che non avendo i soldi per continuare a pagare Cerci, ha deciso di escluderlo. Da lì, la sua inattività. Lui si è sempre allenato, è carico a mille e a… molla. Ma il ritmo partita non si acquista al supermercato. Ventura saprà come gestire ogni fattore, conoscendo a menadito doti e carattere del ragazzo. “L’ho sopportato tanti anni”, disse scherzosamente nella conferenza di San Gregorio Magno. Dove avrebbe potuto far capolino prima, a vantaggio di tutti, se la Salernitana avesse messo in campo maggior convinzione a luglio. Ma tant’è.

Al di là di tutto, il curriculum e il valore di Cerci non si discutono. Ben 209 partite e 41 gol in Serie A, 47 gettoni e 10 reti in B, l’esperienza recente (per la verità poco fortunata) in un top club come l’Atletico Madrid e poi ancora, andando a ritroso, anche Milan, Torino, Fiorentina, il vivaio della Roma che gli diede – giovanissimo – la possibilità di esordire in massima serie e in Europa. Inoltre, ben 14 presenze con la Nazionale Italiana, con cui ha disputato la Confederations Cup nel 2013 e i Mondiali 2014.

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