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Donnarumma: dall’inizio strepitoso ai molti errori. A Cosmi il compito di rimotivarlo

L’inizio della stagione era stato molto positivo: l’emblema del buon momento era stato il rigore parato contro il Sorrento alla quarta giornata. Per buona parte del girone di andata, Antonio Donnarumma aveva spesso salvato capre e cavoli (parate decisive contro Atalanta, Giugliano, Cerignola e Monopoli). Poi qualcosa si è rotto.

Il pipelet stabiese ha iniziato la sua lunga fila di errori dalla sfida contro il Benevento: reattività e sicurezza certamente da rivedere sui due gol di Tumminello. Anche nella gara interna col Trapani, Donnarumma non è stato perfetto sulla conclusione di Grandolfo che aveva portato momentaneamente in vantaggio i siciliani. Il momento no è proseguito con il regalo fatto al Picerno il 13 dicembre scorso: la rete di Pugliese è frutto di un suo errore di lettura sulla conclusione dalla lunga distanza. Nel mese di gennaio, il Siracusa ha iniziato l’anno nuovo con tre reti alla Bersagliera: Donnarumma avrebbe potuto fare di più in tutte le occasioni. Gli errori grossolani sono proseguiti nelle sfide con Giugliano (errore di posizionamento sul pari di D’Agostino), Cerignola (uscita in ritardo sulla rete di Moreso) e infine Monopoli (ben oltre la sua area di rigore sul gol di Scipioni).

Escludendo gli errori, l’ex Milan ha trasmesso speso insicurezza a tutto il reparto difensivo: frequenti errori di lettura sui cross, con uscite fuori tempo, e mancato senso della posizione. Non sono mancati gli errori anche in gare senza reti subite. Nel corso del primo tempo della sfida contro il Casarano, i pugliesi hanno colpito due legni in pochi secondi proprio a causa della mancata uscita di Donnarumma nell’area piccola. Nel derby, la Cavese ha cercato (ed è riescita) ad impensierire sui calci piazzati il portiere.

L’esigente pubblico granata non ha mai risparmiato critiche – alcune via social censurabili – e fischi al calciatore. Donnarumma, fortemente voluto da Iervolino, sarebbe anche potuto andare via a gennaio. Daniele Faggiano ha infatti sondato vari portieri, come Alastra (Altamura), Iannarilli (Avellino) e Festa (Mantova), senza poi prenderne uno. Per l’ultima parte di campionato, la Salernitana avrà certamente bisogno del Donnarumma visto durante la prima parte di stagione: l’ex Asteras Tripolis resta comunque il calciatore più impiegato in rosa con 2520′. C’è la necessità di ritrovarlo soprattutto dal punto di vista psicologico: sarà compito di Serse Cosmi dare animo e morale al calciatore stabiese.

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