La data del nuovo appuntamento dal notaio per la cessione definitiva della Salernitana c’è, ma il passaggio di quote resta ancora soltanto potenziale, in attesa delle firme. Tutto può ancora succedere e il 1° aprile scorso insegna, quando pure era tutto fissato, però allo studio notarile Giuliani Occorsio non si presentò nessuno per il nero su bianco. Dopo una call tra Danilo Iervolino e Cristiano Rufini, mediata da Maurizio Milan e dall’advisor Massimo Sarandrea (in procinto di diventare nuovo direttore generale della Salernitana, qualora la compravendita andasse in porto), il nuovo appuntamento è fissato per il 15 aprile, mercoledì. Un ritardo di due settimane dovuto alle incomprensioni sulle modalità del versamento dell’aumento di capitale che sembrerebbe in via di risoluzione. I consulenti e i legali delle parti, però, sono ancora al lavoro per chiudere i dettagli della questione.
Cristiano Rufini, tramite Antarees, acquisirà il 100% della Salernitana con una clausola sospensiva che subordinerà l’effettiva chiusura dell’operazione all’ok della Figc, con la commissione trasparenza acquisizioni societarie che dovrà esaminare ai raggi x il profilo del nuovo acquirente e della sua società. Soltanto dopo il via libera da via Allegri, che impiegherà non meno di un mese per validare tutte le carte, si potrà considerare la Salernitana a tutti gli effetti di Rufini. In questo interregno, se le firme venissero apposte mercoledì prossimo, il CdA attuale dovrebbe restare in carica per garantire la continuità, ma uno o più uomini di fiducia di Rufini potrebbero già entrare in società, come lo stesso Sarandrea. Il momento fiscale e della programmazione anche di una futura stagione è quello giusto per subentrare, ma serve fare presto: andare troppo in là potrebbe provocare problemi e influenzare ulteriormente in maniera negativa squadra e ambiente, perché non bisogna dimenticare che nel frattempo, nonostante i mugugni, il disamore, il gioco tutt’altro che spettacolare, Cosmi e i suoi calciatori sono ampiamente in corsa per raggiungere la Serie B e partire già sconfortati e scoraggiati ancora prima di iniziare i playoff sarebbe un autogol clamoroso per una piazza come Salerno, che ha sempre fatto del suo calore e del sostegno incondizionato la forza di squadre anche tecnicamente meno dotate, sulla carta.
L’aumento di capitale che dovrà essere versato al momento delle firme da Rufini, tramite Antarees, dovrà essere cash e pari a 1 milione e 250mila euro, il 25% dei 5 milioni previsti con l’accordo. La parte rimanente, invece, dovrà essere versata entro i 18 mesi dalla firma. Questi soldi ovviamente non vanno nelle tasche di Iervolino come compenso per la cessione, bensì vengono immesse nelle casse della società per contribuire alla gestione. L’attuale patron di Palma Campania ha già garantito che si occuperà personalmente di coprire tutti i costi da qui a fine campionato. Una garanzia, non un versamento già fatto: smentita dal club l’indiscrezione secondo cui gli stipendi di calciatori e dipendenti sarebbero stati addirittura già erogati fino al 30 giugno. Salerno Coast Investment, infatti, si impegna a immettere nella Salernitana cifre fino a un massimo di 12 milioni soprattutto per ripianare debiti pregressi e consentire al presidente entrante di trovare una gestione senza affanni. Rufini, poi, dovrà coprire la fideiussione che la Figc richiede a chi subentra nel possesso delle quote, che non è quella da presentare ogni anno per l’iscrizione al campionato, che al momento non avrebbe un importo ben definito e deve essere calcolato in proporzione al valore delle partecipazioni.
In tutta questa situazione, sembrerebbe che ai Caraibi il patron Iervolino continua ad essere tirato per la giacchetta via telefono e non solo da diversi soggetti, tifosi, qualche uomo di istituzioni, consiglieri e comunque persone influenti a lui vicine, affinché ci ripensi e non ceda la Salernitana, almeno non subito, chissà forse attendendo l’esito dei playoff. La piazza mantiene una sorta di scetticismo e più di una manifestazione di affetto è arrivata all’ex numero uno di UniPegaso dalla tifoseria organizzata e non. Al rientro dalle vacanze di Iervolino, che coinciderà con quello di Rufini, in Arabia Saudita, potrebbero insomma succedere ancora molte cose e non è da escludere che, attraverso alcuni collegamenti cittadini, rappresentanze della tifoseria e non solo chiedano un incontro a Iervolino prima della firma del contratto definitivo. Una telenovela destinata a presentare ancora tanti e nuovi colpi di scena?