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Difesa, col passaggio alla linea a 4 (piacevoli) problemi di sovrabbondanza: in 5 (+1) per 2 maglie

La Salernitana cambierà, ormai non è più un mistero. E molto probabilmente muterà anche l’assetto della terza linea, quella di difesa: da 3 (o 5, che dir si voglia, ndr) a 4 elementi. Ed irrimediabilmente si avrà bisogno di un centrale in meno nello starting eleven, mentre a breve Stefano Colantuono ne abbraccerà un altro, quell’Alessandro Bernardini fermo ai box da tempo ma pronto a ritornare in gruppo entro fine mese (clicca QUI per i dettagli).

Insomma, piacevoli problemi d’abbondanza si scorgono all’orizzonte. Anche se ci sarà bisogno di una gestione oculata delle risorse e quindi di rotazioni. Sì, perchè tra circa un mese il tecnico di Anzio potrebbe ritrovarsi ad allenare addirittura sei difensori centrali, che in settimana si contenderanno i soli due posti al centro della difesa. Schiavi, Perticone, Migliorini, Mantovani, Gigliotti e Bernardini, eccola qua la folta schiera di centrali difensivi dalla quale Cola avrà la fortuna di poter attingere. Quattro finissimi conoscitori della categoria, un mancino che con un eventuale ritorno alla difesa a tre ritornerà certamente utile ed un giovane di buone speranze la cui affidabilità è già stata testata negli anni passati. Ce n’è per tutti i gusti.

Detto ciò, sorgerebbe spontanea una domanda: chi la spunterà? Chiaro è che, quando arriverà il tempo delle scelte, il tecnico terrà in considerazione diversi fattori: dalle indicazioni fornite dai singoli in settimana all’avversario che ci si ritroverà di fronte. D’altronde non capita a tutti, almeno in serie B, di avere un ventaglio così ampio. La certezza, comunque, ad oggi è rappresentata da Raffaele Schiavii galloni di capitano l’hanno ridestato da un torpore sopraggiunto dopo alcuni guai fisici patiti nelle scorse stagioni ed ora è un punto fermo dell’undici base, al quale difficilmente Colantuono rinuncerà.

Dietro di lui, ecco che per la gara con il Padova dovrebbero giocarsi la seconda maglia disponibile Perticone e Migliorini: il secondo, in una difesa a quattro, si lascerebbe preferire ma l’esperienza dell’ex Cesena potrebbe collocarlo in una posizione di assoluto rilievo. Vedremo. Indietro nelle gerarchie, almeno per il momento, Mantovani e Gigliotti. Ma ci sarà tempo e modo di vederli all’opera, soprattutto il primo. Infine, si spera che entro il mese di ottobre si possa iscrivere nelle rotazioni anche il nome di Bernardini. E a quel punto le gerarchie al centro della difesa potrebbero nuovamente mutare…

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