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Dal paradiso all’inferno, Perez-Smalling ribaltano Radovanovic

TABELLINO ROMA-SALERNITANA 2-1

Roma (3-4-2-1): Rui Patricio; Smalling, Ibanez, Kumbulla (1′ st Zaniolo); Karsdorp, Cristante (29′ st Veretout), Oliveira (22′ st Shomurodov), El Shaarawy (22′ st Zalewski); Felix (22′ st Perez), Mkhitaryan; Abraham. A disp: Fuzato, Maitland-Niles, Vina, Mancini, Spinazzola, Diawara, Bove. All: Mourinho

Salernitana (3-5-2): Sepe; Gyomber, Radovanovic, Ranieri (14′ st Dragusin); Mazzocchi (29′ st Jaroszynski), Ederson, L. Coulibaly, Bohinen (20′ st Kastanos), Obi (20′ st Zortea); Ribery (29′ st Verdi), Djuric. A disp: Belec, Veseli, Schiavone, Di Tacchio, Gagliolo, Vergani, Mikael. All: Nicola

Arbitro: Volpi di Arezzo (Passeri/Costanzo). IV uomo: Cosso. Var: Mazzoleni (Capaldo).

NOTE. Marcatori: 23′ pt Radovanovic (S), 37′ st Perez (R), 39′ st Smalling (R). Ammoniti: Bohinen (S), Djuric (S), Gyomber (S), Ribery (S), Sepe (S), Kastanos (S), Zortea (S), Radovanovic (S), Kumbulla (R), Cristante (R), Mkhitaryan (R), Abraham (R), Rui Patricio (R). Angoli: 9 – 2. Recuperi: 4′ pt – 3′ st. Spettatori: 64.266.

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Roma amara per la Salernitana. Gli uomini di Nicola tengono per 80′ minuti ai giallorossi di Mourinho, ma cadono proprio nella fase clou del match. Al vantaggio firmato da Radovanovic nella prima frazione, rispondono Perez e Smalling in soli tre minuti.

CRONACA. Per l’appuntamento capitolino la Salernitana si schiera con un 3-5-2, ma la vera novità è Joel Obi dirottato da mister Nicola sull’out di sinistra. Esordio, invece, per il norvegese Bohinen, mentre Jose Mourinho approfitta della gara contro i granata per far rifiatare alcuni dei suoi in vista del ritorno della sfida contro il Bodo. Pronti via, Afena-Gyan lanciato da una spizzata di Tammy Abraham si invola ma Radovanovic spazza in corner. Al quinto giro d’orologio, Mkhitarian infiamma la curva sud con un potente tiro dal limite ma non molto angolato, Sepe risponde presente e sporca per la prima volta i guantoni. E’ sempre l’armeno tre minuti dopo a richiamare i suoi in area, mettendo in mezzo un suggerimento pericoloso che, però, Gyomber disinnesca. La Salernitana fa capolino nell’area di rigore giallorossa quando sono trascorsi 12′ minuti sul cronometro: Ederson, interessato da alcune voci di mercato nei giorni scorsi, prova il tiro ma Rui Patricio ci mette le dita. Generoso, invece, il giallo a Bohinen un giro di lancette più tardi, che blocca la ripartenza della Roma sradicando nettamente il pallone dai piedi di Oliveira. Gli uomini di Nicola spingono: Obi porta i suoi in avanti, ma prova un cross troppo velleitario che il numero uno portoghese accoglie dolcemente tra le braccia. Al 20′ Mkhitarian riceve un filtrante da El Shaarawy, ma chiude troppo l’angolo con il mancino e spedisce a lato della porta difesa da Sepe.

Colpo Radovanovic al 23′: su una punizione dal limite ottenuta da Ederson, Ribery sposa il pallone a favore di Radovanovic, che con una botta insacca alla destra di Rui Patricio. L’estremo difensore tocca con entrambe le mani, ma non riesce a distendersi a sufficienza. Paura al 35′ per un’entrata dubbia in area di Joel Obi, che in corsa sbilancia Mkhitarian pur non toccandogli le gambe. Analizzato il contatto al VAR, il direttore di gara Volpi lascia riprendere il gioco. Al 42′ di nuovo check per il var: il contatto in questione, questa volta, è quello commesso da Gyomber ai danni di Afena, che con uno scatto felino sulla sinistra non solo raggiunge, ma supera il difensore granata e si invola in area. Nonostante fosse di diverso avviso all’inizio, Volpi rettifica e fa battere a Oliveira la punizione dal limite.

Nella ripresa la Roma, con Zaniolo subentrato al posto di Kumbulla, preme alla ricerca di un immediato pareggio. Al 50′ Tammy Abraham viene lanciato in area ma non raggiunge la sfera, sui cui piomba prontamente Sepe. Capovolgimento di fronte, è Lassana Coulibaly per i granata ad andare al tiro, che è troppo alto per impensierire Rui Patricio. Ma è proprio il numero 18 granata, metronomo della zona mediana, ad avere più verve ad inizio ripresa e a comunicare con le punte, tagliando rapidamente la metà campo palla al piede.

E’ una Salernitana che soffre la pressione giallorossa: Afena spreca clamorosamente da cross di Karsdorp allo scoccare del 15′. Zaniolo si fa vedere poco più tardi: converge verso il centro ma il tiro è troppo centrale e favorisce l’intervento di Sepe. Al 28′, però, gli uomini di Nicola mandano in apprensione la difesa giallorossa con Kastanos che servito trova Rui Patricio sulla strada del gol. A raccogliere in scivolata poi Djuric, troppo isolato e senza maglie bianche attorno. L’Olimpico si scalda e la Roma trova la via dell’1-1 a dieci dallo scadere: dal limite il subentrato Carles Perez sigla il suo quarto gol in questo campionato, disegnando una parabola che Sepe osserva amaramente adagiarsi nel sacco. La gara si fa difficile per la Salernitana in un ambiente caldissimo e, quattro minuti dopo, Smalling fa 2-1 e scaccia i fantasmi insaccando da punizione di Veretout.

 

 

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