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Col Venezia è una questione di rigore: Kiyine segna e Micai para, la Salernitana torna a sorridere

TABELLINO SALERNITANA-VENEZIA 2-0  

SALERNITANA (3-5-2): Micai, Karo, Billong, Jaroszynski (36’ st Aya); Cicerelli (36’ st Lopez), Akpa Akpro, Dziczek, Maistro, Kiyine; Cerci (30’ st Jallow), Gondo. A disp. Vannucchi, Migliorini, Capezzi, Jallow, Iannone, Heurtaux. All. Ventura

VENEZIA (4-3-1-2): Pomini; Fiordaliso, Riccardi, Casale, Maleh; Lollo (29’ st Firenze), Fiordilino, Vacca (18’ st Capello); Aramu; Monachello (18’ st Senesi), Longo. A disp. Bertinato, Daffrè, Zuculini, Caligara, Molinaro, Marino, Zigoni, Simeoni, Lakicevic. All. Dionisi

Arbitro: Lorenzo Maggioni di Lecco (Mastrodonato/Ruggieri). IV uomo: Manuel Volpi di Arezzo

NOTE. Marcatori: 45’ pt Kiyine (S) su rig, 24’ st Karo (S); Ammoniti: Kiyine (S), Fiordaliso (V); Espulso Riccardi (V) al 33′ st per doppia ammonizione; Angoli: 4-8; Recupero: 3’ pt – 5′ st; Spettatori: 5424. Longo (V) al 21’ st sbaglia un calcio di rigore. Ammonito Dionisi (V) al 34’ st.

Undici metri per ritrovare la felicità, di nuovo. Sono ancora i rigori a decidere Salernitana-Venezia, è ancora la freddezza sui penalty a permettere ai granata di battere gli arancioneroverdi e ritrovare il sorriso dopo lo scivolone di Frosinone. Come nove mesi fa la Salernitana non sbaglia e Micai è super: Kiyine segna l’1-0 (ma il rigore è a dir poco generoso), Longo fallisce il pareggio. Difatti la partita si decide tutta qui perché dopo la parata di Micai, spinta dall’entusiasmo, la Salernitana fa subito 2-0 con Karo. Grande partita di Cerci condita da assist, Ventura può finalmente riabbracciare il suo pupillo. Sesta vittoria consecutiva all’Arechi, la terza senza neanche subire gol: ora il cavalluccio è quinto in classifica e continua a credere fortemente nei playoff. Arrivati a questo punto della stagione, raggiungere gli spareggi è diventato obbligatorio.

LA CRONACA. Turno infrasettimanale fa inevitabilmente rima con turnover, per quanto è possibile. Ventura cambia quattro uomini rispetto alla trasferta di Frosinone, la grande novità è l’esordio dal primo minuto di un Alessio Cerci pimpante e volenteroso: l’ex Atletico Madrid gioca un’ora e un quarto ad alti livelli, con spunti e accelerazioni che fanno davvero ben sperare per il prosieguo della stagione. E in più, l’assist del 2-0 che chiude la gara: applausi, finalmente, alla sostituzione. Per il resto, confermatissimo 3-5-2 con Karo in difesa e Cicerelli ala destra che però entra in campo molto distratto: nei primi 20 minuti due retropassaggi scellerati mandano in porta Longo e su tutte le furie Ventura, spreca l’ex Inter.

Ma non è solo Cicerelli a essere spaesato, anche Dziczek rischia la frittata mentre Akpa e Maistro non fanno filtro. Nella prima mezz’ora c’è solo il Venezia che si presenta regolarmente al limite dell’area ma non trova mai il colpo velenoso. Dionisi sorprende schierando Maleh terzino sinistro, scelta non fortunatissima perché il calciatore di origini marocchine si fa regolarmente saltare da Cerci e anche da Cicerelli quando, passata la bandata iniziale, inizia finalmente a mostrare scioltezza atletica e tecnica. Aramu fa il fantasista tra le linee, costringendo Dziczek a fare meno regia e più interdizione. Longo e Monachello non sono cattivi, la Salernitana ringrazia e con Kiyine ha la scossa. Il numero 13 alla presenza numero 50 ci prova due volte dal limite e poi fa partire l’azione che fa definitivamente dichiarare presente il cavalluccio sul campo: al 34’ la palla si muove velocemente da sinistra a destra, Cicerelli serve col mancino Cerci che di testa in controtempo non pesca l’angolino per centimetri. Sempre Cerci aveva già calciato in porta (su assist di Kiyine) trovando la risposta di Pomini al 25’.

La partita diventa confusa tra falli e numerose interruzioni. E all’improvviso la Salernitana segna: anche l’arbitro però non si dimostra molto attento alla partita, perché l’intervento di Fiordaliso su Kiyine è clamorosamente sul pallone. Vane le proteste del Venezia, Maggioni assegna il rigore e lo stesso Kiyine ringrazia. Nel secondo tempo il Venezia alza la pressione, la Salernitana si rinchiude nella propria metà campo e rischia tantissimo. Ma i calci di rigore sono di nuovo decisivi contro il Venezia, ironia del destino. Al 20’ un Dziczek molto distratto concede al Venezia il penalty del pareggio, ma Micai è super su Longo. Il portiere della Salernitana festeggia sotto la Sud sempre più vuota (5400 le presenze totali) e rianima i granata che vanno a fare il 2-0 immediatamente: altra giocata super di Cerci, cross preciso e colpo di testa di Karo che chiude la partita. Ventura tira un sospiro di sollievo e richiama in panchina il numero 7, finalmente decisivo.  Entra anche Firenze che prova a segnare il gol dell’ex, ma la difesa fa muro. Maistro spreca poi sull’assist di Cicerelli fino all’espulsione di Riccardi per doppio giallo al 33’ che chiude la patita e permette alla Salernitana di ritrovare vittoria e sorriso.

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