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Castori…a bella! Si ripartirà dal condottiero marchigiano: “Mangiare l’avversario anche in A”

Fabrizio Castori si sente “realizzato, ma non appagato”. L’allenatore della Salernitana ha fatto un altro miracolo dei suoi, portando i granata in Serie A contro ogni pronostico con il suo calcio pragmatico, fatto di concretezza ed essenzialità. Il trainer marchigiano sarà il mister del cavalluccio anche l’anno prossimo: sul suo contratto annuale c’era un’opzione di rinnovo in caso di promozione che molto probabilmente sarà fatta valere. Occorre però prima capire come si evolverà la situazione della proprietà e, di riflesso, della dirigenza. Ma è chiaro che, dopo un’impresa simile e dopo aver costruito un gruppo granitico fondato sul “castorismo”, appare fondamentale mettere il primo tassello della Salernitana 2021/22 proprio in panchina con la riconferma del mister.

“A Salerno c’è stato un cambio di mentalità dopo Ventura, c’è voluto un po’ di tempo ma ho sentito da subito la fiducia della proprietà. C’era un clima pesante nei loro confronti, ma le difficoltà devono essere un’opportunità, non un alibi – ha ribadito in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello SportMe ne frego delle mode. Il mio punto di riferimento è la velocità con cui si arriva a tirare in porta. Noi siamo organizzatissimi, non ci inventiamo le cose. Per fare questo calcio bisogna correre e tutti gli allenamenti sono studiati. Portatemi lo scienziato che dice che il calcio bello è quello con cento passaggi. Come concetti e principi può bastare questo anche in A. Poi ci sono i giocatori. Bisogna mangiare l’avversario, come fanno Atalanta e Verona, che giocano come noi. Anche Gasperini e Juric ammazzano i giocatori per attaccare meglio e in fretta, restando corti. Il pubblico? Tanta roba, per noi sarebbe fondamentale, avremmo lo stadio sempre pieno”.

Si ripartirà da Castori e dal suo prezioso, quanto fidato staff tecnico. Riccardo Bocchini è più di un allenatore in seconda. Con lui l’idillio è nato nel 1996 a Tolentino, era un suo calciatore. Quest’anno ha tolto più di qualche castagna dal fuoco, prima per le squalifiche maturate dal sempre focoso Castori (sempre sportivamente conflittuale il rapporto col quarto uomo di turno, nella trance agonistica), poi per il più temibile coronavirus. Nel folto gruppo di collaboratori voluto dall’uomo di San Severino Marche anche il preparatore atletico Carlo Pescosolido, che nell’ombra ha consentito alla Salernitana di avere sempre una condizione invidiabile. Se l’ippocampo ha fatto e vinto il maggior numero di duelli in questa stagione, arrivando spesso primo sul pallone, è merito anche del “prof”. E ancora, il preparatore dei portieri Paolo Foti e il collaboratore tecnico Manolo Pestrin. Un altro dei pretoriani del mister, prima in campo, poi al suo fianco. Fino ad arrivare a Castori Jr: Marco, 44enne match analyst, segue il padre “armato” di telecamera, cavalletto, drone e computer. Anche lo studio a freddo di azioni e movimenti propri e degli avversari è stato fondamentale in questa cavalcata.

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