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Casasola verso il ritorno, Menichini: “Affare per la Salernitana. Dopo la morte del padre…”

casasola

Tra i giocatori che saranno convocati per il ritiro di Sarnano dovrebbe esserci già in prima battuta Tiago Casasola, difensore classe ’95 prelevato dal club granata nel gennaio del 2018 e valorizzato da Stefano Colantuono che lo ha trasformato in un valido esterno di centrocampo. La stagione che sta per terminare l’ha trascorsa tra Roma, sponda Lazio, dove non è mai rientrato nei piani di Inzaghi, e Cosenza dove invece ha ricoperto un ruolo da protagonista nell’incredibile rincorsa salvezza dei silani.

Colantuono ma non solo: anche Leonardo Menichini ha avuto tempo per conoscere l’argentino nel finale della scorsa stagione, terminata con la salvezza conquistata ai rigori nella finale play-out. Casasola è un giocatore duttile e ha il motore sempre acceso. La Salernitana fa un affare, riportandolo sulle zolle di fascia destra” ha affermato il trainer di Ponsacco sulle colonne de Il Mattino.

In quella breve parentesi granata, Menico ha potuto apprezzare l’aspetto caratteriale di Casasola, sceso in campo al “Penzo” poche ore dopo un terribile lutto familiare: “Aveva perso suo padre da poche ore ma ci teneva a dare il proprio contributo. Arrivò al centro sportivo Mary Rosy e volli subito incontrarlo. Noi avevamo già vissuto in Serie C l’esperienza di Lanzaro, alla vigilia della partita di Catanzaro, e talvolta nella mente dei calciatori scatta la molla della partita da dedicare, energie inusitate. Fu così anche con Casasola”.

Fondamentale fu l’aspetto motivazionale del giocatore: “Volli parlargli per capire se mente e gambe riuscivano a restare collegate, sebbene con la morte nel cuore per la grave ed improvvisa perdita del genitore. Mi disse ‘mister, me la sento’ e gli diedi fiducia, ampiamente ripagata. Rimase in campo a Venezia in una battaglia calcistica e fu uno di quelli che strinse i denti senza fiatare, perché eravamo in dieci uomini e non era possibile sprecare nuovi cambi. Al momento di battere i calci di rigore, scelsi lui senza remore, perché è anche un abile cecchino dagli undici metri. Tirò un ottimo calcio di rigore. Fece gol e si commosse per la dedica d’eccezione. Gli dico grazie per la serietà e la grande professionalità”.

Con Castori in panchina potrebbe essere un autentico jolly: se il trainer di Tolentino dovesse schierare i suoi con un 4-4-2, Casasola potrebbe agire sia da terzino che da esterno di centrocampo. Discorso simile nel caso in cui invece Castori dovesse optare per un più accorto 3-5-2, modulo nel quale il giocatore originario di Buenos Aires può ricoprire i ruoli di braccetto destro in difesa e di incursore sulla linea di centrocampo.

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