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Caramanno presenta il Centenario: “Eventi condivisi da tutti, società distratta dal campo”

Si avvicina il Centenario, fra una settimana la Salernitana potrà festeggiare rincuorata anche dalla promozione in B. A Palazzo di Città il Comune presenta le iniziative con una conferenza stampa e intanto continua a mandare messaggi alla proprietà. L’Assessore allo Sport Angelo Caramanno rivela di non aver invitato i massimi dirigenti granata anche se parte della squadra di oggi ci sarà: “Il 19 giugno sarà presente naturalmente Leonardo Menichini, insieme all’altro pezzo di storia Gigi Genovese che saremo onorati di avere tra di noi. Abbiamo invitato anche Di Tacchio, non è Fabio Grosso ma abbiamo esultato allo stesso modo. Credo che la proprietà sappia cosa vuole Salerno“.

Quindi il monologo di Caramanno, per preparare le iniziative sottolineando che è un “cartellone condiviso di eventi” tra diverse parti. Non dalla società, “distratta dagli avvenimenti sportivi“. Ma per fortuna la Salernitana è salva, e il Centenario si può festeggiare: “Noi sappiamo che tra questa città e questa squadra esiste un legame di sangue che va ben oltre la semplice identità calcistica – l’esordio di Caramanno – Noi per la Salernitana soffriamo, stiamo male. Domenica Salerno era deserta, tutti davanti agli schermi, tutti con la testa alla salvezza. La Salernitana è troppo importante e condiziona gli umori e gli amori di questa città. In nome della Salernitana ci si scontra anche, è determinante per la nostra città. Ma anche gli altri sport sono determinanti, non hanno lo spazio e i premi che meritano, però la Salernitana è attrattore sociale. Si vede, si sente e noi faremo di tutto per tenere la città unita intorno a questi cento anni”.

Quindi, nel dettaglio: “Vogliamo festeggiare i cento anni di cento salernitani. La storia è iniziata il 19 giugno del 1919 e vogliamo festeggiare con cento salernitani. Voglio ringraziare i colleghi consiglieri e gli assessori che ci hanno aiutato, i colleghi della commissione sport e tutti quelli importanti per creare qualcosa di positivo. Abbiamo iniziato tempo fa, presentando un libro sotto la tribuna del Vestuti. Come dice il titolo, c’è solo una maglia, c’è solo un colore che ci interessa ed è il granata. La Salernitana e la città di Salerno sono una cosa sola. Salernitana è simbolo di appartenenza. Noi non ci siamo fermati anche quando il centenario sembrava una chimera. Voglio dire grazie anche ai ragazzi della curva e chi alle ore 18 del 19 giugno celebrerà una messa in onore dei giocatori della Salernitana che non ci sono più. Alle 19.19 partirà il corteo e il giorno 20 ci sarà una splendida partita evocativa con i nostri campioni che si incontreranno in un triangolare di beach soccer. La Salernitana è una cosa molto seria, la crisi e la difficoltà che abbiamo vissuto quest’anno non ci poteva fermare. Noi non eravamo partiti da soli, avevamo iniziato con la Salernitana un percorso da fare insieme. Poi la Salernitana è stata distratta dalle vicende calcistiche e allora abbiamo iniziato ad alzare il telefono e chiamare. Abbiamo individuato una serie  di personaggi delle varie epoche che ci hanno fatto soffrire e gioire. Abbiamo pensato a Margiotta e Valese, Gigante e Settembrini, Pierino Prati. Ci siamo messi a telefono con qualche erede. Stamattina abbiamo parlato con Antonio Capone, Pantani, Giovanni Zaccaro, Di Fruscio, Leccese, Ighli Vannucchi, Giacinto Di Battista, Mauro Facci, Ciccio Artistico, Evans Soligo, Davide Bombardini, Massimo Coda, Alessandro Tuia, Emanuele Ferraro, Arturo Di Napoli, Roberto Cardinale, Viscido, i capitani Agostino Di Bartolomei, Roberto Breda, Luca Fusco, Ciro De Cesare, Fulvio De Maio. Abbiamo affidato la direzione artistica a Claudio Tortora, che ci regalerà il suo contributo. Avremo l’orchestra di Demo Morselli che avrà la possibilità di accompagnare tutte le epoche. Abbiamo invitato pubblicamente i tifosi, abbiamo ospitato i gruppi ultra e anche gli ex ultras. Abbiamo detto con grande umiltà di starci vicino. Il Centenario è la fine dei cento anni e l’inizio di cento anni che saranno sicuramente migliori. Noi siamo una città importante, tifiamo per la Salernitana e siamo certi che questa squadra ci farà stare bene e ci farà essere orgogliosi”.

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