Connect with us

News

Carabinieri, blitz nei bar dell’Arechi: lavoro nero e carenze igieniche, maxi multe e attività sospese

Blitz dei Carabinieri allo stadio Arechi e punti ristoro nella bufera. Domenica pomeriggio, prima e durante la partita Salernitana-Sampdoria, il personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del NAS, Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Salerno, supportati dagli uomini del comando Comando Provinciale di Salerno, hanno controllato diversi punti di ristoro e bar ubicati nei vari settori dell’impianto di via Allende, riscontrando gravissime irregolarità che comportano una maxi sanzione per lavoro nero e la sospensione dell’attività.

Carenze igienico-sanitarie, nei guai ditta appaltatrice

Dagli accertamenti compiuti sul posto, sono stati riscontrati l’impiego di decine di dipendenti “a nero” impiegati con diverse mansioni e sprovvisti di regolare contratto lavorativo. “Quasi tutti i lavoratori identificati nel corso del servizio”, si legge nella nota diffusa in mattinata. Inoltre, sono state riscontrate evidenti e gravi mancanze di carattere igienico-sanitario e strutturali che sono state segnalate all’ASL di Salerno per le determinazioni di competenza. Nei guai la ditta appaltatrice, a cui il Comune di Salerno aveva prorogato la gestione dei punti ristoro in estate, dopo la presentazione di un’apposita istanza (clicca qui per leggere l’articolo).

Multe e sospensione attività: c’era pure un cane nel bar

I vari illeciti contestati alla ditta appaltatrice, sia in materia sanitaria che inerenti la normativa sul lavoro, hanno comportato l’elevazione di sanzioni pecuniarie per un importo complessivo di circa 150.000 euro, e con la contestuale disposizione della sospensione dell’attività imprenditoriale. – proseguono i Carabinieri nella nota – È stata constatata anche la presenza di un cane all’interno di un punto ristoro, in un’area destinata alla preparazione e confezionamento degli alimenti, oltre che di alimenti scaduti. Allo stato attuale, sono ancora in corso verifiche finalizzate ad appurare quanti tra i lavoratori “in nero” fossero anche percettori del reddito di cittadinanza, al fine di procedere alla revoca del beneficio e al recupero di quanto illegittimamente già percepito”.

Dì la tua!

Pubblicando il commento, dichiario di aver letto accuratamente il regolamento e di accettarlo per intero, assumendomi la piena responsabilità di ciò che scrivo. Presto il mio consenso al trattamento dei dati personali, ai sensi del d.lgs. N. 196/2003. La mia identificazione, in caso di violazione delle regole e di eventuali responsabilità civili e penali, avverrà tramite indirizzo IP e non tramite nick o indirizzo email sottoscritto.

La tua opinione conta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *







Advertisement

Seguici su Facebook

Advertisement

Altre news in News