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Bollini torna all’Arechi: “A Salerno sono stato bene. Lotito ha sbagliato, non avrei ceduto Donnarumma”

C’era anche Alberto Bollini ieri pomeriggio allo stadio Arechi per l’esordio della Nazionale femminile che ha perso contro il Giappone nella prima gara delle Universiadi (clicca qui per l’articolo). A distanza di quasi due anni il trainer di Poggio Rusco è dunque tornato in via Allende dopo aver sfiorato la promozione in terza serie col Modena. In questi giorni è a Maiori per dirigere un summer camp calcistico per bambini, ne ha approfittato per scrutare l’Italia femminile all’Universiade.
C’è un motivo ben preciso, mister: la sua ex allieva, Eleonora Goldoni, si sta facendo strada: “Sono stato allenatore del papà – Ha dichiarato Bollini sulle colonne de Il Mattino – Lei ha cominciato a giocare con me da piccina e c’è un legame fortissimo tra di noi. Viene da un’esperienza in America nei college, è nel giro della Nazionale maggiore e oggi (ieri, nda) ha fatto pure un bellissimo gol. Mi ha pure regalato la maglia!”.

Per Bollini il ritorno all’Arechi ha avuto un sapore speciale: “Una grande emozione per me tornare. Per il clima, per questi colori straordinari che ho visto anche nei nuovi sediolini e per il calore della gente. È sempre un grande piacere. Sono ricordi bellissimi e indelebili, Aver avuto l’onore di allenare la Salernitana fa riaffiorare la passione. Qui non ho mai perso, ne sono orgoglioso”.

Un’avventura, quella in granata, finita troppo presto: “Sì, anche perché l’anno precedente ero arrivato a dicembre, con un clima difficile anche nello spogliatoio: nonostante tutto, con pochi ritocchi a gennaio facemmo un girone di ritorno con media playoff. Se si fosse pazientato un attimo, perché eravamo a tre punti dai playoff, credo che condividendo un mercato equilibrato a gennaio avremmo avuto chance per proseguire una stagione che a ottobre/novembre ci aveva portato dodici risultati utili consecutivi e tante rimonte. Però, la società può decidere in qualsiasi momento di esonerarti: a me fece male, lo ritenni ingiusto, ma nella vita bisogna saper accettare”.

Sul rapporto con Lotito: “Penso di essere entrato in un vortice di equivoci. Lui mi conosce come persona. Ho sempre allenato cercando di portare professionalità, impegno e onestà. Penso di aver portato i risultati alla Lazio ma anche a Salerno, perché in quelle due stagioni eravamo abbondantemente negli obiettivi. Mi dispiace perché con lui ho sempre avuto un ottimo rapporto e mi sono fidato di un accordo che avevamo stipulato. Alla Lazio avevo tre anni di contratto, venni a Salerno e si interruppe tutto, con la promessa che ci saremmo dovuti rivedere. Conoscendo la sua abilità nella burocrazia e nel rispetto delle regole, per me la stretta di mano vale molto di più di tanti contratti. Credo che della mia forse si sia dimenticato. Ventura? Solitamente preferisco parlare soltanto delle mie gestioni”.

Dopo l’anno fallimentare appena terminato la parola d’ordine è rialzarsi: “Si sa che a Salerno vogliono venire tutti i giocatori e gli allenatori. La piazza è straordinaria e la società è forte. È normale che ci siano delle aspettative e volontà dei risultati di un certo tipo. Questa tifoseria li merita. È incredibile come ancora oggi tanta gente mi fermi per dirmi cose carine. Da chi ripartire? Non so, ho seguito poco la stagione. Però posso dire che in passato avevo chiesto dei giocatori giovani, che poi non sono arrivati. E non mi sarei mai privato di Donnarumma: appena arrivai, mi disse di voler partire ma feci una riunione con lui e lo convinsi a restare. Poi, l’estate successiva, è andata come è andata”.

E sulla possibilità di tornare: “Nella vita, mai dire mai. A Salerno sono stato bene. Quando metti il massimo impegno, sei leale e onesto, cosa che a me interessa molto nei rapporti, non li lascia mai un brutto ricordo”.

2 Commenti

2 Commenti

  1. Rino

    03/07/2019 at 10:49

    “E non mi sarei mai privato di Donnarumma: appena arrivai, mi disse di voler partire ma feci una riunione con lui e lo convinsi a restare. Poi, l’estate successiva, è andata come è andata”.

    Ma chi ti crede… perchè non lo faceva giocare allora!

    • Michele

      03/07/2019 at 13:35

      Che ipocrita ignorante di calcio
      D’accordo col precedente commento per fare il 4 3 3 non lo faceva giocare
      Vai a fare le cronache in TV che è meglio

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