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La carica di Bocalon a Radio Alfa: “A Cremona senza paura. Jallow? Più delizia che croce”

E’ stato il primo attaccante granata a segnare nell’attuale campionato di B. Il suo ingresso a Lecce è stato devastante, portando una carica importante e decisiva consentendo alla squadra di cogliere il pareggio: “La responsabilità penso sia una cosa bella. Come ho affermato proprio nel post-gara di Lecce penso che la concorrenza debba essere vista come uno stimolo per migliorare le nostre qualità, in modo da metterle al servizio della squadra”. Così Riccardo Bocalon, centravanti della Salernitana, ai microfoni di Radio Alfa durante “Salernitananews” striscia quotidiana sui granata.

Ritornando al successo sul Verona, una vittoria liberatoria per il gruppo guidato da Colantuono, il Doge preferisce mantenere il profilo basso: “Purtroppo quando si perde 4-0 una gara così importante e sentita dalla città (riferimento al derby col Benevento, ndr), qualcosina nella testa frulla. Con il successo di sabato abbiamo rialzato l’asticella e la testa, vincendo contro una squadra forte. Il gruppo? – aggiunge Bocalon – Siamo molto affiatati, la differenza si vede rispetto all’anno scorso. I ragazzi nuovi sono innanzitutto degli uomini veri. Nei momenti di difficoltà affrontiamo insieme ogni ostacolo insieme al nostro allenatore”.

Contro il Verona ha fatto goal Jallow, di cui Bocalon tesse pubblicamente le lodi: “Penso che sia più delizia che croce. CI darà una grossa mano. Sono consapevole che il mister si sia arrabbiato molto in alcune occasioni. Ricordo, tuttavia, anche la rincorsa di Lamin per rimediare all’errore che ci può stare. Ha fatto una grandissima partita portandoci alla vittoria. E’ un valore aggiunto”.

Sabato sarà una gara speciale per il centravanti veneto, essendo un ex di turno: “Ho fatto sei mesì a Cremona, ero stato preso come riserva. Penso che, però, nel calcio moderno, ormai, siano tutti titolari. La maggior parte delle partite subentravo e partivamo da una penalizzazione di -6 guadagnando presto le posizioni nobili della classifica. Poi, a gennaio, ho cambiato strada e insieme alla società sono andato al Carpi dove ho perso la finale play-off per la promozione in B. Mandorlini e la trasferta di Cremona? – l’ex Alessandria “mostra” i muscoli – La città ci carica sempre ad ogni partita. Il loro affetto non manca mai, penso sia una delle più belle piazze di calcio. Sappiamo che affrontiamo una squadra alla nostra altezza. Bisogna mantenere l’equilibrio, noi non ci siamo mai nascosti. Di partita in partita sarà una battaglia, ma non dobbiamo avere paura di nessuno. La Cremonese ha mantenuto l’ossatura dell’anno scorso, è una squadra già allestita per grandi traguardi”.

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