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Bellotto emozionato: “Gol all’Ancona indimenticabile, ma gioia più bella fu il derby”

Se si parla di 4-3-3 non si può non affrontare il discorso Zeman. Il maestro del modulo offensivo anche a Salerno ha proposto il suo calcio propositivo affidando l’ala del suo tridente a Daniele Bellotto. Ospite di Radio Alfa l’ex attaccante della Salernitana ha ricordato i suoi anni in granata e il tecnico boemo con cui ha potuto coronare il sogno di tutti i giocatori del cavalluccio, segnare in un derby al Napoli ed esultare sotto la Curva Sud: “A Salerno ho vissuto emozioni uniche – ha detto Bellotto – Soprattutto il gol al Napoli, ricordo l’esultanza sotto la curva. Fu una giornata bellissima per i tifosi, ricordo anche la coreografia spettacolare.  Conservo ancora la maglia di quel derby. Zeman non parlava tanto, ma quando parlava si faceva sentire. Scherzava anche ma ci faceva lavorare. Aliberti? Aveva tanta passione, ci seguiva quotidianamente”.

Bellotto ha visitato la mostra Salernitana 100 promossa dall’associazione 19 giugno 1919 scoprendo così tanto sulla storia del cavalluccio: “Ripercorrendo qui la storia della Salernitana mi sono venuti i brividi, tante belle immagini da vedere qui alla mostra. Ora non vedo l’ora che arrivi giovedì per vedere tanti miei ex compagni, anche se è meglio se non gioco sulla sabbia”.

Quando giocava a Salerno però il pallone tra i suoi piedi non scottava mai ed è indimenticabile il suo gol all’Ancona dopo soli 7 secondi: “Purtroppo abbiamo perso, però quello è stato il gol più veloce d’Italia quindi non lo posso dimenticare. Una bella emozione e una bella azione travolgente organizzata da Zeman. Quell’anno abbiamo sognato di andare in Serie A, purtroppo non è andata così. Ricordo la sconfitta in casa con il Genoa, un rimpianto perché c’erano tutti gli auspici per fare qualcosa di importante”.

Anche quest’anno la Salernitana è partita con l’obiettivo promozione, poi miseramente fallito già in inverno: “È stata una stagione difficile, all’inizio stava andando bene poi non so cosa sia successo. Bisogna avere continuità e stimoli per fare bene e non è mai facile. Speriamo che l’anno prossimo ci sia la possibilità di avere più entusiasmo ma servono risorse per poter condurre un campionato migliore. I tifosi si stanno allontanando? La passione viene trasmessa anche dalla società, se non arrivano messaggi è normale che la tifoseria si distacchi”.

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