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Arechi, lavori slittano a gennaio ma bisogna far presto! Nazionale a Salerno, si valutano due match

Ecco dicembre, i lavori di restyling allo stadio Arechi sono ancora al palo. Non è ancora giunto il nero su bianco dell’Aru, Agenzia Regionale per le Universiadi, cosicché ogni indizio lascia presagire che slitterà nuovamente il tutto all’anno nuovo. Tempi strettissimi da rispettare, per giugno l’impianto dovrà essere pronto, almeno un mese prima delle Universiadi. Cinque sono i mesi necessari per il completamento delle opere, tra sediolini, potenziamento illuminazione e lavori in muratura a bagni, spogliatoi, facciata tribuna e quant’altro. Da più parti si pensava – istituzioni comprese – di poter aprire le porte del cantiere già nel mese (ormai terminato) di assenza di impegni agonistici all’Arechi. Così non è stato e le temperature rigide del periodo di dicembre, unite all’affastellamento di partite casalinghe (il Brescia domani, poi Foggia il 23 e il Pescara a fine mese, il 30), suggeriscono il rinvio dell’inizio dei lavori a gennaio. Il 26 la Salernitana giocherà col Lecce in casa, prima ancora affronterà il Palermo fuori, dopo la sosta. Stavolta, da sfruttare per lavorare alacremente e senza sovrapposizioni. Particolarmente propizio anche il cuore del mese di febbraio, visto che in via Allende non si giocherà per oltre due settimane tra il 9 (Salernitana-Benevento) e il 26 (Salernitana-Cremonese): in mezzo, infatti, ci saranno due trasferte consecutive contro Ascoli e Verona.

Ma bisogna fare presto. Anche perché le istituzioni non hanno nascosto il desiderio di riportare la Nazionale italiana all’Arechi nell’anno del centenario della Salernitana. Gli azzurri mancano da vent’anni (Italia-Spagna 2-2), l’occasione all’epoca fu il ritorno in massima serie del cavalluccio con un’amichevole. Per coronare il sogno di ritrovare una gara ditale prestigio a Salerno, tuttavia, lo stadio dovrà essere pronto e adeguato. Visti i tempi serratissimi, dal mirino potrebbe uscire la gara di qualificazioni europee contro la Bosnia (di Djuric, casomai dovesse ritrovare la convocazione) in calendario per l’11 giugno. C’è chi ci spera ancora, del resto la Figc per ora ha fissato solo le prime due gare del 2019 (il 23 marzo a Udine contro la Finlandia, tre giorni dopo a Parma contro il Liechtenstein). Restando in tema qualificazioni europee, il successivo impegno interno dell’Italia sarebbe fissato per il 12 ottobre contro la Grecia, già più fattibile perché ad Universiadi finite e – si spera – ad Arechi adeguato. Contro gli ellenici potrebbe quindi essere l’occasione giusta, anche grazie a una “buona parola” di Claudio Lotito, confermato in consiglio federale. Non sono da escludere, però, altre eventuali date per amichevoli. Staremo a vedere.

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