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Al Breda già 3 partite dei granata. E la storia contro le “squadre B” nasce negli anni ’30…

La Salernitana scenderà in campo domani allo stadio “Ernesto Breda” per la quarta volta nella sua storia, la prima contro l’Inter Under 23. Al “Breda”, impianto costruito nel 1939 dalle industrie meccaniche che hanno portato lo stesso nome dell’imprenditore proprietario a cui è intitolato, la Salernitana nella sua storia è scesa già in campo 3 volte per affrontare la squadra di Sesto San Giovanni, la Pro Sesto.

Il 21 dicembre 2005 la Salernitana Calcio 1919 che era appena ripartita dalla Serie C1 dopo l’adesione al Lodo Petrucci vinse a Sesto San Giovanni per 2 reti a 0 con marcatori Magliocco e poi Emanuele Ferraro nel recupero. Prima di quella partita, altri due precedenti addirittura in Serie B su quel campo contro la Pro Sesto, in tutti e due i casi con sconfitta: 1-0 nel 1948/1949 e 2-1 nel 1949/1950.

Contro una squadra Under 23 in Serie C per i granata sarà la seconda apparizione, perché l’anno scorso fuori casa hanno battuto l’Atalanta con il gol di De Boer 1-0. Ma quella contro i giovani della Dea non era stata la prima partita ufficiale giocata dalla Salernitana contro una “squadra B” in campionati ufficiali. Come già raccontato l’anno scorso, infatti, è già successo oltre novanta anni fa, quando era fattibile l’iscrizione delle seconde squadre ai campionati minori, in quel caso di Prima Divisione, il terzo livello all’epoca del calcio che quindi oggi sarebbe equiparabile alla nostra Serie C.

Riproponendo la curiosità, nella stagione 1932/1933 la Salernitana affrontò sia Napoli B che Bari B: 2-1 a Salerno e sconfitta 2-0 in Puglia contro i galletti, vittoria per 6-3 a Salerno e poi sconfitta 1-0 a Napoli contro gli azzurri. Nel 1933/1934 l’esperimento fu ripetuto con la conferma del Napoli B, battuto 4-1 all’andata, poi 2-2 al ritorno, e con la “novità” del Palermo B, sconfitto 0-3 in Sicilia e 1-0 al ritorno. Anche allora, come oggi, le seconde squadre facevano classifica, però non potevano essere promosse in nessun modo. In quegli anni la promozione al secondo livello era decretata dopo un mini-girone finale a cui accedevano le prime classificate di ogni girone. Se una squadra B avesse finito il campionato al primo posto, non avrebbe potuto accedere al girone finale ma ci sarebbe andata la seconda classificata. Oggi è diverso, teoricamente l’Inter Under 23 può andare in Serie B (ma non in A con la permanenza in massima serie della prima squadra)

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