La Curva Sud Siberiano non sarà presente sabato allo stadio Breda di Sesto San Giovanni, dove la Salernitana affronterà l’Inter U23. Una scelta che richiama quanto già accaduto nella scorsa stagione, quando i tifosi granata decisero di non seguire la squadra anche in occasione della trasferta contro l’Atalanta U23.
Nel comunicato, la Curva Sud Siberiano esprime una netta contrarietà al modello delle seconde squadre, accusando i vertici del calcio di favorire gli interessi economici dei grandi club a discapito della meritocrazia sportiva e delle piazze storiche. Secondo il tifo organizzato, la presenza delle formazioni Under 23 nei campionati professionistici finirebbe per penalizzare le realtà calcistiche tradizionali e le comunità che vivono il calcio come un elemento di identità e appartenenza.
La decisione di disertare la trasferta viene quindi presentata come una forma di protesta concreta, ritenuta necessaria per manifestare il proprio dissenso nei confronti di un sistema che, secondo i tifosi, sta allontanando sempre più il calcio dalle sue radici popolari.
Di seguito, il comunicato integrale diffuso dalla Curva Sud Siberiano: “SABATO A SESTO SAN GIOVANNI NON SAREMO PRESENTI. Assistiamo ormai da tempo allo scempio sistematico, arrogante e spudorato del gioco più bello del mondo da parte di una governance calcistica cieca, corrotta nell’anima e schiava unicamente del dio denaro. L’introduzione e la sfacciata protezione delle cosiddette ‘Squadre B” rappresentano l’ennesimo sputo in faccia alla storia, alla tradizione e alla dignità di questo sport. Volete trasformare i nostri campionati, intrisi di passione e sacrifici delle piazze storiche, in un laboratorio sterile a uso e consumo dei soliti club privati e dei loro bilanci gonfiati. State distruggendo la meritocrazia calcistica per servire su un piatto d’argento passerelle private a giovani viziati, privando le comunità locali del diritto di sognare e di competere ad armi pari. Avete ridotto i campionati minori a un teatrino d’addestramento aziendale, calpestando i sogni di intere città per non disturbare i padroni del vapore. L’introduzione delle “Squadre B” è l’ennesimo crimine sportivo perpetrato da vertici calcistici indecenti e abusivi, poltronari arroganti che hanno trasformato il merito sul campo in una farsa aziendale. Avete svenduto la passione della gente per trasformare i campionati in un parco giochi privato per i soliti club padroni, costringendo piazze storiche a fare da sparring partner ai vostri esperimenti finanziari. Siete dei parassiti sociali che stanno uccidendo le radici popolari del calcio per compiacere i bilanci gonfiati dei potenti. Ai vertici del calcio, a quei burocrati arroccati nei loro palazzi di vetro, complici e burattinai di questa deriva, diciamo solo una cosa: la vostra totale incompetenza è superata solo dalla vostra ingordigia. Siete i becchini del calcio romantico, parassiti che vivono sulla pelle di chi macina chilometri per una maglia, di chi compra un biglietto con i risparmi di una settimana. Non avete la minima idea di cosa significhi l’odore dell’erba della provincia, né il rispetto per le identità territoriali che state cinicamente svendendo. Non saremo i figuranti paganti delle vostre sfilate private. Se il vostro modello di calcio è fatto di strutture fredde e squadre succursali senza anima, allora tenetevi i vostri spalti deserti e il vostro silenzio. La nostra passione non è in vendita e non sarà usata per legittimare questa vergogna. Questo calcio non ci appartiene. Il calcio è della gente. PER TUTTE QUESTE MOTIVAZIONI NOI SABATO A SESTO SAN GIOVANNI NON SAREMO PRESENTI COME GIA’ ACCADUTO IN PASSATO QUANDO LA SALERNITANA HA AFFRONTATO LE SQUADRE B. NON BASTA UNO STRISCIONE PER MOSTRARE IL PROPRIO SDEGNO E IL PROPRIO DISPREZZO CI VOGLIONO GESTI CHE DIMOSTRINO DIGNITA’ E SPINA DORSALE. ALTRIMENTI SI È COMPLICI DI QUESTO SCHIFO”.