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Llano, il jolly di Di Bari: duttilità e continuità, il tecnico studia nuove soluzioni

Manuel Llano si sta confermando una delle poche note positive della Salernitana in una fase complicata sul piano dei risultati. L’argentino è tra i calciatori maggiormente utilizzati e rappresenta una risorsa per la sua capacità di adattarsi a più posizioni. Una duttilità che Di Bari ha voluto sottolineare anche nella conferenza stampa odierna, tornando a evidenziarne le qualità e le possibilità di impiego.

“Per me questa squadra interpreterà alla grande sia la difesa a quattro che la difesa a tre. Ripeto, contro il Savoia abbiamo accusato le distanze. Credo che Llano sia un ottimo giocatore, capace di fare diversi ruoli sulla fascia”, ha dichiarato il tecnico. Già la scorsa settimana l’allenatore aveva definito l’argentino un jolly, evidenziando la sua capacità di adattarsi alle diverse esigenze della squadra.

Tra le possibilità al vaglio c’è anche quella di utilizzarlo in mezzo al campo. Dopo la partita contro il Savoia, infatti, Di Bari aveva parlato della possibilità di schierarlo da mezzala in un centrocampo a tre, concedendogli maggiore libertà di inserimento e la possibilità di accompagnare la manovra offensiva. Un’ipotesi legata anche alle alternative disponibili sulla corsia destra: Achik può agire da esterno alto a destra, mentre Longobardi rappresenta un’opzione per il ruolo di terzino destro. A queste potrebbe aggiungersi Ghiglione, qualora venisse concretizzato il suo reintegro in rosa. Una serie di soluzioni che permetterebbe al tecnico di spostare Llano in una posizione più centrale senza perdere le alternative sulla fascia.

In una squadra che sta faticando a trovare continuità e risultati, Llano è comunque tra i calciatori che stanno offrendo le risposte più convincenti, soprattutto sotto il profilo dell’atteggiamento. A eccezione della gara d’esordio contro il Sorrento (era squalificato), è sempre partito titolare, accumulando uno dei minutaggi più alti della rosa: è il secondo per impiego con 981′, dietro solo a Galeotti con 1080′. Non sempre le prestazioni collettive sono state all’altezza delle aspettative, ma l’ex Avellino ha continuato a distinguersi per grinta, intensità e disponibilità al sacrificio. Si è conquistato spazio e fiducia, trovando anche la rete contro la Cavese. Le qualità mostrate a Salerno si inseriscono in un percorso già avviato nella precedente esperienza alla Casertana. Nella scorsa stagione Llano aveva collezionato 36 presenze in campionato, realizzando 5 gol e fornendo 5 assist, confermando anche in rossoblù la propria capacità di ricoprire più ruoli. Un rendimento che aveva accompagnato il suo arrivo a parametro zero e che oggi trova continuità in granata, dove il numero 16 rappresenta una delle poche certezze da cui ripartire.

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