Vito Di Bari ha parlato nell’antivigilia di Inter Under 23-Salernitana, facendo il punto sulla situazione in casa granata, raccontando del suo incontro con Iervolino, oltre che del rapporto con l’ambiente e descrivendo le sue future idee tattiche.
Il tecnico ha cominciato parlando del lavoro svolto in settimana e del suo primo incontro in video-call con Danilo Iervolino: “I primi due giorni sono stati un lavoro di alta intensità, secondo me questa squadra ha bisogno tanto di ciò. Abbiamo ancora un allenamento per lavorare. Ho conosciuto il presidente in video-call, è stato un bell’approccio: è consapevole del momento e ha cercato di motivarci”.
Sul rientro di Kees De Boer e sulla situazione a centrocampo, in particolare sulle dinamiche viste nella scorsa partita, il tecnico ha asserito: “De Boer è rientrato e ci farà davvero comodo in mezzo al campo. Ci tengo a ringraziare Gyabuaa per la disponibilità offerta nella scorsa partita. Contro il Savoia la squadra si è allungata ad un certo punto, Heinz ha dovuto fare un lavoro maggiore e siamo andati in difficoltà, quindi credo sia stato difficile reggere il centrocampo a due. De Boer ci darà una mano in quello”.
In merito all’impegno contro l’Inter U23, ha detto: “Ci sono quattro ragazzi over 30 nell’Inter, è una squadra importante, che corre tanto e che offre tanto sul piano fisico, ma forse sono meno pronti sul piano dell’esperienza. La nostra squadra deve cercare di capire che siamo la Salernitana: ci sono aspetti positivi da trarre dalla partita col Savoia, dobbiamo lavorare e capire bene le nostre possibilità. I ragazzi devono ritrovare la scintilla, ma apprezzo e ringrazio la loro disponibilità”.
Il tecnico ha poi commentato la possibilità di vedere il reintegro di Paolo Ghiglione in rosa: “Paolo è un ragazzo serio, che lavora e si impegna. Potrei pensare di reintegrarlo, discorso lista permettendo ovviamente; ne parlerò con la società”.
Di Bari ha continuato, parlando del momento non idoneo della squadra e dell’ambiente che ha trovato, aggiungendo una nota sulla sua volontà di lavorare e ritagliarsi un posto nella storia granata: “Sono onorato di essere qui, da me si avrà sempre il giusto rispetto. Mi prenderò le responsabilità del mio lavoro, anche e soprattutto negli errori. Io ho trovato un ambiente, per quanto il mio background sia da novizio, davvero incredibile e che desidero tenermi stretto. Farò di tutto, attualmente vivo al centro sportivo, quindi la mia dedizione è totale. Ringrazio i membri dello staff, Scurto, Visconti, Celia, Antonini e Laurino, che mi stanno aiutando e supportando. Sono davvero felice di tutto quello che sto vedendo, ringrazio la società tutta pubblicamente, perché c’è unione”.
“Dobbiamo alzare l’indice di dinamicità, che è un dato importante. Ovviamente le caratteristiche dei calciatori non sono tutte uguali. Il dato in Serie C in media è di 20,8%, noi abbiamo raggiunto il 18% nella scorsa partita. Dobbiamo alzare il livello, provare ad andare in avanti e sfruttare gli spazi. Abbiamo i calciatori per fare ciò. Sulla condizione non mi esprimo, perché non posso giudicare quello che è stato già fatto in passato: bisogna solo trovare equilibrio per poter proporre. Il peso psicologico del risultato non è semplice da gestire e se consideriamo ciò, dobbiamo essere consci che le gambe non vanno mai da sole”, ha inoltre aggiunto il tecnico, parlando della forma fisica della squadra.
Sul modulo e sulla duttilità di Manuel Llano, il tecnico ha commentato: “Per me questa squadra interpreterà alla grande sia la difesa a quattro che la difesa a tre. Ripeto, contro il Savoia abbiamo accusato le distanze. Credo che Llano sia un ottimo giocatore, capace di fare diversi ruoli sulla fascia”.
Di Bari ha concluso poi dicendo cosa vorrebbe vedere nel match di sabato: “Dobbiamo essere meno frenetici per provare a vincere, la Salernitana è la terza squadra a crossare e una delle squadre che sbaglia anche di più in quella dinamica. Non possiamo permetterci di fare errori dovuti alla fretta, inoltre ci vuole cattiveria maggiore sottoporta”.