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Lombardi, il sorriso sotto la mascherina: nel finale di stagione vuole esserci anche lui

Cristiano Lombardi scalpita e vorrebbe partecipare con gli scarpini ad un finale di stagione tutto da vivere. L’esterno destro classe 1995 ieri ha fatto capolino allo stadio Arechi, ma solo da spettatore. Da quasi un mese è rientrato in Italia, dopo aver trascorso un periodo di cure specifiche in Spagna per provare a eliminare la sua fragilità muscolare; dalla scorsa settimana ha ricominciato a lavorare in gruppo, pur gestendosi. Ma toccare il pallone, immergersi parzialmente in partitina è già una piccola liberazione per il ragazzo scuola Lazio. Che ora, senza forzare, può legittimamente sperare di poter ricominciare quantomeno a respirare l’aria della partita. Quando? Probabilmente dopo la sosta imposta dalla Lega B (clicca qui per leggere l’articolo), dunque dall’1 maggio contro il Monza, in attesa di una ricalendarizzazione.

Ieri Lombardi era all’Arechi, come detto, per sostenere i suoi compagni. Avrebbe certamente voluto sentire più sua questa cavalcata, ma è parte integrante ugualmente del gruppo. E, soprattutto, è ancora in tempo per metterci lo zampino. Tre presenze finora, quattro considerando la Coppa Italia. Confermato in ritardo il suo prestito dalla Lazio in estate, aveva lavorato sodo per ripresentarsi quanto prima nelle migliori condizioni dopo essersi infortunato a luglio sul campo del Crotone, a sua volta ricaduta del problema accusato al Bentegodi contro il Chievo a febbraio 2020. Fino ad allora, aveva spadroneggiato sull’out destro del cavalluccio marino con Ventura in panchina e sognava di ripetersi in questa stagione, magari mettendo da parte i problemi fisici. Quell’ulteriore infortunio al minuto numero 22 di Vicenza-Salernitana, il 20 ottobre scorso, avrebbe fiaccato e demolito chiunque. Non lui: la maglia numero 87 è lì, il sorriso sta ritornando, anche se c’è una mascherina a coprirlo. Anche grazie ai compagni, che macinano Kilometri ottenendo risultati e sfornando prestazioni straordinarie, tutto cuore. Come quello che Lombardi ci sta mettendo per “smentire” Castori, che non si era detto molto possibilista sulle chance di rientro del giocatore in tempo utile per la fine del torneo lo scorso febbraio. Si allenerà in gruppo anche queste due  settimane, poi il trainer deciderà. L’impiego potrebbe arrivare dopo la… sosta per aspettare il Pescara. Esigenze della squadra e condizioni fisiche permettendo. Non è da escludere che si possa decidere di spedire Lombardi a fare una o più partite con la squadra primavera – soprattutto se la Salernitana dovesse andare ai playoff – per fargli guadagnare minutaggio e prepararlo, qualora dovesse servire, anche solo per qualche spezzone in partite decisive. Cristiano c’è e non molla, ancora una volta.

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