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Pagni non dimentica Salerno: “Popolo straordinario. Iervolino ottimo imprenditore”

Danilo Pagni, ex direttore sportivo granata, era presente questo pomeriggio al Campo “Volpe” in occasione della sfida tra i granata Primavera e la Reggina. Pagni sposò il progetto in Serie D mettendo a disposizione le proprie competenze per una società ex novo con colori e simboli tutt’altro conosciuti (e riconosciuti) dai tifosi. Dirigente assai apprezzato nel mondo del calcio (importanti esperienza anche al Chievo e al Milan e autore di un libro sullo scouting) che ha ottenuto risultati positivi scoprendo e lanciando giovani di grande valore.

Pagni a Salerno per il match Primavera

A Salerno, ancora per un match di campionato Primavera come lo scorso anno, dove oggi sponda ospiti era presente l’altro figlio, Andrea: «L’anno scorso è venuto Simone ed oggi sono tornato per Andrea, 2006, che è stato convocato dal mister. Per me è una bella rimpatriata, è sempre bello tornare, anche alla vigilia di una sfida importante come contro la Juventus. Lo scorso inverno sono venuto a trovare i magazzinieri che mi hanno anche regalato la maglia della Serie A. Il popolo salernitano è sempre straordinario». Impossibile non chiedere della sfida di domani, all’Allianz Stadium, tra Juventus e Salernitana: «La squadra sta giocando bene e la partita di domani sarà molto importante. Bisogna non sbagliare la gara e fare la prestazione. Sulla carta la Salernitana è svantaggiata ma il calcio è bello perché è imprevedibile. L’importante è lavorare sull’atteggiamento e sullo stare in partita». Un pensiero alla nuova proprietà granata senza dimenticare i precedenti sportivi a Salerno e qualche “vecchio” amico: «Iervolino è stato lesto e bravissimo a fare l’affare, bene e fortunati nel salvarsi dove tutti davano per spacciata la Salernitana. Credo che il presidente partirà dalle basi strutturali. Mantenere la categoria è fondamentale per un discorso aziendale però bisogna pensare ad un quartier generale alle strutture, nei fatti, e penso che da ottimo imprenditore lo farà. Luca Fusco come ex giocatore è uno che sicuramente ha cultura calcistica. Ha giocato con Grassadonia che conosco, così come Ciro De Cesare, che oggi ho rincontrato molto più maturo. Gli ho ricordato di quando lo chiamai (esperienza Salerno Calcio ndr) perchè si stirano Polani e Biancolino, lui aveva quasi 40 anni e pensava fosse uno scherzo, ci siamo incontrati con Eziolino Capuano perchè non credeva che fossi Pagni». Sul campionato Primavera, Pagni la chiude così: «La squadra granata ha un’identità anche se non posso dare giudizi ad occhio perchè mi piace studiare e capire. L’impronta si vede ma bene anche la Reggina che gioca sotto età e ci sono anche due ragazzi che hanno esordito in B come Paura e Foti. La Primavera 2 merita qualcosina in più ma in Italia, purtroppo, abbiamo il problema dei giovani».

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