Connect with us

News

Ventura non si accontenta: “Possiamo fare ancora di più. Il Venezia si lamenta? All’andata non lo ha fatto…”

Torna a vincere la Salernitana, a tratti anche a convincere. A tratti, perché Ventura non è del tutto contentissimo nonostante i tre punti che sicuramente fanno comodo e permettono al tecnico granata di guardare con maggiore lucidità ai 90 minuti della sua squadra. “C’era l’obbligo di vincere”, ammette Ventura che sa quanto contava ritrovare serenità tra le mura sempre più amiche di un Arechi sempre più vuoto. E allora, bicchiere mezzo pieno: “I tre punti, l’approccio alla squadra a fare calcio, l’esordio di Cerci”. E bicchiere mezzo vuoto: “Lo stress, le palle regalate, il calcio di rigore concesso”. La filosofia di Ventura: “Ci siamo cimentati in cose bune, però il 90% delle situazioni imbarazzanti le abbiamo regalate noi. Questo cose sono facilmente eliminabili, come il rigore che è nato da rimessa laterale a favore. Ho sentito che il Venezia si lamenta per l’arbitraggio, ma non ricordo che si lamentavano all’andata quando hanno annullato un gol a Giannetti regolare. Se poi dobbiamo parlare allora diciamo che c’era rigore su Gondo, una volta che è finita è finita poi facciamo i conti e a noi ci manca qualche punto che non ci darà nessuno”.

Quindi l’analisi della partita, con gli auspici che il Cerci di oggi possa essere un preludio al Cerci del domani: “La parata di Micai è stata una scarica di adrenalina per la squadra che poi ha raddoppiato, potevamo triplicare perché quella di Jallow non mi sembrava difficilissima. Abbiamo 4 punti in più rispetto all’anno scorso e mancano 13 partite, è evidente che qualcosa di buono questo gruppo l’ha fatto e lo sta facendo. Ma dobbiamo ancora lavorare per migliorarci, questo è un gruppo che ha voglia e credo che siamo una squadra diversa rispetto a tre mesi fa. Mi auguro saremo diversi anche fra due mesi. Può darsi che Cerci domani non cammini neppure (ride, ndr). Cerci ha fatto alcune cose, ma niente di straordinario conoscendolo. Credo che debba continuare a lavorare, altrimenti fa fatica. Non doveva neanche giocare, avevo provato Giannetti ma ho avuto dubbi sulla sua condizione e ho virato su Cerci anticipando di 15 giorni l’idea che avevo su di lui. Cerci può fare molto di più, ci dobbiamo aspettare che fra 10-15 giorni possa incidere maggiormente. Ha giocato per dare una mano alla Salernitana e non per sé”.

Anche oggi 5mila tifosi, troppo pochi. E c’è anche il rischio che le prossime gare si possano giocare a porte chiuse: “Non ci sono dei presupposti corretti, sentivo il coro su Lotito: è evidente che la squadra non c’entra nulla, finché non ci sarà un chiarimento definitivo… è un peccato, perché il lavoro si fa per vivere in simbiosi e a Salerno non si può pensare di fare calcio con l’Arechi vuoto. Se riusciamo a continuare così e magari facciamo finale playoff i tifosi forse arriveranno o forse no. Quello che posso dire è che i giocatori stanno lavorando per la Salernitana. Emergenza coronavirus? Serve conoscere la verità, se si decide che una partita va giocata a porte chiuse allora tutte le partite vanno giocate a porte chiuse, se si rinvia una partita allora si rinviano tutte. L’Ascoli non gioca con il Chievo, noi giochiamo con il Venezia: che differenza c’è?”.

Infine, questione turnover: “Non recupereremo nessuno per Perugia. Billong sapeva già che avrebbe giocato oggi quando abbiamo giocato a Frosinone, ci dividiamo la fatica e scegliamo in base alla partita”.

Dì la tua!

Pubblicando il commento, dichiario di aver letto accuratamente il regolamento e di accettarlo per intero, assumendomi la piena responsabilità di ciò che scrivo. Presto il mio consenso al trattamento dei dati personali, ai sensi del d.lgs. N. 196/2003. La mia identificazione, in caso di violazione delle regole e di eventuali responsabilità civili e penali, avverrà tramite indirizzo IP e non tramite nick o indirizzo email sottoscritto.

La tua opinione conta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *





Advertisement

Seguici su Facebook

Advertisement

Altre news in News