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UFFICIALE. Stop al calcio. Premier Conte: “In questo contesto, giusto fermarsi”

AGGIORNAMENTO 21:45. Il Premier Conte ha deciso, il campionato di calcio è sospeso fino al 3 aprile. “Da oggi varranno in tutta Italia le misure già predisposte in Lombardia e altre province collegate. Dispiace per i tifosi, ma non c’è ragione per cui proseguano i campionati in questo contesto. Tutti devono prenderne atto, non consentiremo neppure l’utilizzo delle palestre. – ha dichiarato il Presidente del Consiglio in conferenza stampa, prima di firmare il nuovo DPCM che entrerà in vigore domattina – Siamo ben consapevoli di quanto sia difficile cambiare le nostre abitudini che ragionevolmente potranno essere adattate alle nuove esigenze. Non c’è tempo. I numeri dicono che stiamo avendo un aumento di contagi e di persone decedute. Le nostre abitudini vanno cambiate ora. Dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia. Ho deciso di adottare misure ancora più forti per contenere il più possibile l’avanzata del Coronavirus. La salute pubblica è a repentaglio, dobbiamo imporre sacrifici. Non ci sarà più una zona rossa ma l’Italia zona protetta: da evitare gli spostamenti se non motivate da circostanze, comprovate ragioni di lavoro o salute; divieto di assembramenti all’aperto e al chiuso nei locali. Non ci possiamo più permettere queste occasioni di aggregazione che diventano occasioni di contagio. Tutti abbiamo una grande responsabilità”.

AGGIORNAMENTO ORE 19.55 – Arriva subito la replica del Ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, in merito alla riunione del CONI: “Ho appreso con piacere l’esito dell’incontro svoltosi oggi al Foro Italico con il presidente del CONI, Giovanni Malagò e i presidenti delle Federazioni degli Sport di squadra. Ringrazio tutti per la serietà, la collaborazione e la presa di coscienza della gravità della situazione. Sono già al lavoro per la stesura del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia sportiva, che spero possa essere firmato già nella giornata di domani”.


AGGIORNAMENTO ORE 18.10 – E’ da poco terminata la riunione straordinaria, svoltasi al Foro Italico, indetta dal presidente del CONI Giovanni Malagò, e alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle Federazioni degli Sport di Squadra, unitamente al Segretario Generale Carlo Mornati. Al termine di essa, dopo che sono stati ascoltati tutti gli intervenuti, si è stabilito all’unanimità che:

  1. tutte le decisioni prese dalle singole FSN e DSA fino ad oggi sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate e attualmente in vigore;
  2. sono sospese tutte le attività sportive ad ogni livello fino al 3 aprile 2020;
  3. per ottemperare al punto sopra descritto, viene richiesto al Governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità;
  4. di chiedere alle Regioni, pur nel rispetto dell’autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori;
  5. viene altresì richiesto al Governo di inserire anche il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell’annunciato piano di sostegno economico che possa compensare i disagi e le emergenze che lo sport italiano ha affrontato finora con responsabilità e senso del dovere, rinunciando in alcuni casi particolari allo svolgimento della regolare attività senza possibilità di recupero nelle prossime settimane a causa di specifiche temporalità delle manifestazioni.

Si va verso lo stop dei campionati di calcio fin quando l’emergenza Coronavirus non sarà quantomeno alleviata e tenuta sotto controllo, per consentire ai protagonisti – a tutti i livelli – di poter esercitare la propria professione senza nessun rischio. Idem, ovviamente, per quanto riguarda i tifosi. Domani c’è il Consiglio Federale in Figc che molto probabilmente darà il definitivo stop alle attività del calcio professionistico, su sollecitazione del Governo e del CONI (clicca qui per leggere).

Proprio il massimo ente sportivo italiano, presieduto da Giovanni Malagò, ha indetto una riunione straordinaria questo pomeriggio alle 15. “Vista l’emergenza epidemiologica e le misure urgenti in materia di contenimento per la diffusione del virus COVID 19 nel nostro Paese, il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha indetto una riunione straordinaria per oggi pomeriggio alle ore 15.00 in Sala Giunta con le Federazioni degli Sport Professionistici (Calcio, Pallacanestro, Golf e Ciclismo) e degli Sport di Squadra (Baseball, Softball, Handball, Pallanuoto, Pallavolo, Rugby, Hochey Ghiaccio, Hockey Prato, Hockey a Rotelle, Football Americano, Cricket e Palla Tamburello). All’incontro sono state invitate anche le due Federazioni di servizi (Medici Sportivi e Cronometristi). I Presidenti impossibilitati a presenziare di persona si collegheranno via Skype”, si legge sul sito ufficiale del CONI. Facile immaginare che la linea comune auspicata da Malagò porti tutti a fermarsi e che domani il Consiglio Federale possa essere soltanto un momento di ratifica dello stop ad allenamenti e competizioni.

Intanto, anche la Lega B ha deciso di anticipare la discussione che avrebbe dovuto avere luogo venerdì mattina a Roma per l’assemblea ordinaria: questo pomeriggio, a partire dalle 16, i componenti del consiglio direttivo si riuniranno in conference call con il numero uno della Lega, Mauro Balata, per una riunione straordinaria in cui decidere il da farsi. Tra essi c’è anche il vicepresidente Marco Mezzaroma, co-patron della Salernitana. A rischio la disputa della partita di questa sera tra Chievo Verona e Cosenza, posticipo della 28ma giornata.

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