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UFFICIALE. Djuric è della Salernitana! L’attaccante bosniaco vestirà granata

Ci pensa il Bristol City ad ufficializzare il passaggio di Milan Djuric alla Salernitana. Il club inglese ha infatti reso ufficiale il buon esito della trattativa non specificando né i costi della trattativa né la durata del contratto firmato dall’ex Cesena che ad ogni modo dovrebbe essersi legato ai granata con un contratto triennale.

Dopo una lunga trattativa, fatta di rifiuti, rilanci, giochi di parte, tira e molla, la Salernitana ha il suo nuovo ariete offensivo. Milan Djuric ha infatti lasciato gli inglesi del Bristol, firmando un contratto che lo legherà ai colori granata fino al 2021 con opzione per un’ulteriore stagione. Il club del cavalluccio marino ha ufficializzato l’operazione sul proprio portale internet.

Carriera e caratteristiche. Milan Djuric fa il suo esordio nel calcio italiano indossando la maglia della formazione primavera del Cesena (2007-2008), con la quale attira immediatamente le attenzioni della prima squadra, diretta da mister Vavassori e, successivamente, da Fabrizio Castori. Due reti nel primo cimento professionistico rappresentano un buon bilancio per il diciottenne centravanti bosniaco, anche se la soddisfazione personale viene mitigata dalla retrocessione collettiva in terza serie. Nella stagione successiva (2008-2009), quella dell’immediato riscatto, la società romagnola punta a mettere in vetrina la dirompente fisicità del suo emergente attaccante. Inizio non felicissimo, con mister Bisoli che predilige l’esperienza della coppia Motta-Veronese. Djuric trova però il modo di apporre la sua firma sul ritorno in cadetteria dei bianconeri: 3 reti realizzate nell’arco della stagione.

Il ragazzo acquisisce minutaggio ed autostima, suggerendo a Bisoli di puntare inizialmente su di lui nel torneo di serie B 2009-2010. Ancora una volta, però, il prosieguo della stagione lo vede passare in secondo piano rispetto ai più considerati Greco e Malonga. Bottino finale magro ed appena 3 reti al suo attivo. Il neo granata comprende che la svolta professionale deve seguire percorsi diversi, ed allora accetta la corte dell’Ascoli di Gustinetti (2 reti e 3 assist nel girone d’andata), prima di rendersi protagonista di un ottimo girone di ritorno nel Crotone allenato da Leonardo Menichini. Nella squadra pitagorica, dove gioca spesso in coppia con Caetano Calil , fa registrare un rendimento da autentico protagonista, realizzando 5 reti e regalando 2 assist vincenti ai compagni. L’esperienza nella compagine calabrese prosegue nel successivo torneo cadetto (2011-2012), con Menichini confermato alla guida della squadra.

Inizi di stagione privi di sussulti, con appena 2 reti realizzate, prima di attraversare un sostanziale oscuramento con l’avvento di Drago, il quale preferisce un attacco (Sansone-Calil) che dia meno riferimenti alle difese avversarie. Stagione grigia che induce Djuric a cercare riscatto nell’ambiziosa Cremonese, che punta con decisione alla promozione in serie B. Ancora una volta il bilancio personale del centravanti bosniaco non è dei più esaltanti: appena 3 le reti messe a segno al termine della stagione.
Ciò nonostante, la fisicità del ragazzo continua a sedurre la progettualità tattica degli allenatori che amano affidarsi ad un centravanti in grado di far salire la squadra. Per Djuric, pertanto, si materializza una nuova opportunità nella seconda serie nostrana, dove ad accoglierlo, stagione 2013-2014, c’è il Trapani di Boscaglia. Discreto impatto testimoniato dalle 3 reti messe a segno, prima di continuare il torneo alle dipendenze del Cittadella di Foscarini, dove realizza altre 4 reti e 2 assist determinanti. Il ragazzo, a dispetto di quote realizzative non esaltanti, continua ad intrigare calcisticamente gli addetti ai lavori, come si evince dall’occasione offerta in massima serie dal Cesena di Bisoli (2014-2015). Certo, non un ruolo da protagonista, che lo vede spesso partire in secondo piano rispetto a Marilungo e all’ex granata Rodríguez, ma al termine della stagione, soprattutto grazie all’avvento di Di Carlo sulla panchina romagnola, porta a casa altre 2 reti, di cui una realizzata addirittura alla Juventus di Buffon.

Piccola performance che non basta ad evitare la retrocessione in cadetteria dei bianconeri di Romagna. I quali però si affidano nuovamente alle sue doti di centravanti ‘boa’ per consentire a mister Drago di pianificare la scalata in serie A nella stagione 2015-2016. Djuric disputa il solito campionato all’insegna del lavoro tattico e fisico al servizio della squadra (sportellate, spizzate di testa e gioco spalle alla porta per favorire gli inserimenti di seconde punte e centrocampisti), ma non raggiunge l’agognata doppia cifra (7 gol fatti e 3 assist decisivi); il Cesena raggiunge i play off ma non centra la promozione in serie A. L’obiettivo mancato non scoraggia la società romagnola, che conferma mister Drago sulla panchina e Djuric al centro dell’attacco nella stagione 2016-2017. Il torneo dei bianconeri fatica a mantenere le attese della vigilia, con Camplone che subentra al posto dell’ex ‘secondo’ di Leonardo Menichini.

Il girone d’andata di Djuric è però importante, con il bosniaco autore di 6 reti e 2 assist, prima di lasciarsi sedurre dalle sterline offerte dal Bristol, compagine della Championship inglese (la nostra serie B). L’esperienza d’Oltremanica del prestante attaccante bosniaco parte alla grande (2 reti e 2 assist), ma a causa di una fastidiosa ernia del disco viene condizionata negativamente nella parte finale. Tormenti calcistici (infortuni e mancate convocazioni) che hanno contrassegnato la prima parte della seconda stagione ‘inglese'(2017-2018), parzialmente riscattata da un finale più vivido (3 centri) e da una rete realizzata al Chrystal Palace in Coppa di Lega.

La particolarità della carriera di Djuric risiede nella prolificità dimostrata al servizio della nazionale bosniaca: 13 reti in 20 partite disputate tra Nazionale maggiore e Under 21. Risultati in controtendenza rispetto a quelli raggiunti nel calcio italiano, ma anche la dimostrazione che ci troviamo al cospetto di un attaccante che necessita del contributo qualitativo della squadra, in termini di mole di gioco prodotta e di rifornimenti ricevuti, non avendo nel suo repertorio calcistico la giocata imprevedibile e capace di spaccare la partita. La Salernitana presenta quest’anno un numero maggiore di centrocampisti di qualità, oltre ad interessanti esterni capaci di proporsi frequentemente e crossare palloni invitanti per l’efficace gioco aereo ed acrobatico di Djuric. Il quale, oltre a fare lavoro ‘sporco’ e di sponda, necessario per premiare gli inserimenti di mezzali e seconde punte, potrebbe finalmente coronare il sogno di concludere la stagione in doppia cifra.

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