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Tutto ruota intorno al ‘controllo’: quote minoritarie a Mezzaroma se…

Quella di ieri è stata una giornata cruciale per il futuro della Salernitana. Il Consiglio Federale ha ribadito l’impossibilità di controllare più di un club nella stessa categoria, prorogando al 25 giugno il termine per la cessione delle quote societarie da parte di Claudio Lotito e Marco Mezzaroma. I co-patron, soci e cognati, sono al lavoro per trovare una soluzione che potrebbe essere raggiunta… nel mezzo. La famiglia LotitoMezzaroma – come riportato dall’edizione odierna de Il Mattino – potrebbe restare come parte di minoranza all’interno della nuova società. Più volte proprio Mezzaroma ha ribadito: “Troveremo la soluzione migliore”. 

Una soluzione che, se non si dovesse trovare un acquirente (Lotito ha parlato di 80 milioni investiti) potrebbe prevedere un non completo disimpegno. Soprattutto di Mezzaroma, che ha più volte invocato il codice civile e il diritto alla proprietà privata. Esiste una soluzione giuridica per consentire di essere comproprietari, ovviamente in minoranza, senza avere il controllo della società o influenzarne le scelte in maniera dominante? Se sì, sarà scelta. Gli imprenditori romani, come ribadito alla Figc, devono “porre fine al perdurare della posizione di controllo diretto o indiretto” da parte dello stesso soggetto (o suoi parenti e affini entro il quarto grado) che ha già una compagine nella medesima categoria. Lo stesso Lotito, poche ore dopo la promozione, dichiaró: “Rispetteremo le norme, che bisogna saper leggere”. Dichiarazioni sibilline che aprono le porte a scenari inattesi.

L’attenzione è attualmente rivolta al comma 2 dell’articolo 16 bis delle Noif secondo cui “un soggetto ha una posizione di controllo di una società o associazione sportiva quando allo stesso, ai suoi parenti o affini entro il quarto grado sono riconducibili, anche indirettamente, la maggioranza dei voti di organi decisionali ovvero un’influenza dominante in ragione di partecipazioni particolarmente qualificate o di particolari vincoli contrattuali”. Tradotto, uno o più soggetti legati alla famiglia Lotito-Mezzaroma potrebbero possedere quote minoritarie, la qual cosa non consentirebbe loro di avere una influenza dominante. E in tal senso torna d’attualità la vicenda del fondo straniero: la maggioranza del pacchetto azionario della Salernitana potrebbe confluire lì, mentre Mezzaroma potrebbe restare come socio di minoranza (magari come possessore di una frazione del 49%), con l’uscita di scena di Enrico Lotito, detentore del 50% del club granata attraverso la Omnia Service One. C’è tempo fino al 25 giugno e in questo lasso di tempo Angelo Fabiani potrebbe vestire i panni di amministratore o “traghettatore”.

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