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Torrente a Radio Alfa: “Nessun rancore per esoneri a Cremona e Salerno. Granata duttili e da vertice”

Vincenzo Torrente, la Cremonese e la Salernitana. Due avventure professionali interrotte prima di quanto il tecnico cetarese si aspettasse: in Lombardia fu esonerato nel 2014 in Lega Pro dopo ben 9 risultati utili consecutivi, in granata non riuscì a terminare la stagione nel 2015/16, quella del ritorno in B. “Ma non porto rancore in nessuno dei due casi – ha affermato ieri il trainer ai microfoni di Radio Alfa – Certamente per la Salernitana faccio il tifo. A Cremona ci fu una cosa un po’ strana, eravamo a un punto dai playoff e potevamo ancora vincere addirittura il campionato, eravamo quarti a sei giornate dalla fine. A inizio stagione c’era stata una programmazione di due anni, poi fu fatta una scelta diversa dalla società, con ovvio dispiacere”.

L’attualità dice che domani si affronteranno due compagini in grado di lottare per i piani alti della classifica cadetta. “E che si assomigliano, hanno due ottimi allenatori che conoscono bene la categoria e sono esperti – aggiunge Torrente – Due squadre di qualità, fisicità ed esperienza. La Salernitana rispetto alla Coppa Italia (era a Chiavari per assistere al match con l’Entella, ndR) è cambiata tanto e in positivo. Quello era un calcio d’agosto, la squadra era nuova e si doveva ancora assemblare, adesso può lottare per il vertice, è stata costruita molto bene e direi che in tutti i reparti ha giocatori importanti che sono cresciuti. Qualcuno è ancora in ritardo ma è la conseguenza di un’annata in cui qualcuno ha giocato meno. serve solo un po’ di tempo. Djuric o Bocalon? Per me possono giocare anche insieme, hanno caratteristiche complementari”.

Pucino, Orlando e Bellomo, tutti e tre sono stati allenati da Torrente tra Vicenza e Bari ma finora hanno trovato poco spazio. Il terzino ha visto il campo, gli altri due mai. “Tre ragazzi a cui sono legato anche se Orlando e Pucino li ho avuti solo per un mese. Ho allenato Bellomo per due anni e so che è un talento, a centrocampo può giocare un po’ dappertutto, mentre Pucino ha qualità ed esperienza, può fare anche il terzo di difesa, a destra e a sinistra, tutte cose che Colantuono sa benissimo. Orlando è un altro talento, può fare anche la seconda punta in un attacco a due. In quest’inizio ho visto che Orlando e Bellomo hanno avuto poco spazio, vuol dire che la Salernitana ha un organico davvero importante”, commenta l’allenatore prima di un auspicio finale: Nell’anno del centenario il cavalluccio può fare grandi cose e con ogni modulo, Colantuono ha giocatori duttili e di esperienza e può variare anche a partita in corso”.

 

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