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Sosta sfortunata, tre infortuni cambiano le strategie di mercato. E ora è corsa contro il tempo

La strategia di mercato della Salernitana a metà novembre, in seguito alle non brillanti prestazioni con Fiorentina e Monza, è mutata dopo le brutte notizie arrivate dall’infermeria. Tre autentiche tegole si sono abbattute su Davide Nicola con altrettanti infortuni medio-lunghi arrivati a colpire elementi importanti dell’organico granata. Pasquale Mazzocchi si è dovuto addirittura sottoporre a intervento chirurgico per ricostruire il legamento collaterale mediale del ginocchio destro. Fatale per “Pako” un tentativo di rovesciata in allenamento con la Nazionale di Mancini. L’esterno sta per terminare il primo dei tre mesi di stop forzato previsti in questi casi, e rappresentava il jolly delle fasce per Nicola che lo ha impiegato sia a destra che a sinistra. Con Candreva che salterà il Milan per squalifica, è stata quindi questa la prima priorità di mercato durante la sosta per il DS De Sanctis, subito andato a caccia di un nome affidabile e contrattualizzabile nelle prime battute di mercato. In pole position due potenziali “ritorni” dopo la passata stagione: Nadir Zortea o Matteo Ruggeri, entrambi all’Atalanta che arriverebbero solo in prestito fino a giugno.

Un paio di settimane dopo ecco la seconda tegola, in un ruolo chiave come quello del portiere. Luigi Sepe si è fermato proprio nell’ultima seduta prima del ritiro per una lesione al polpaccio destro, e ne avrà per almeno due mesi. Con Micai ormai promesso al Cosenza e Fiorillo non al top, le priorità sono diventate due e la strategia è cambiata nuovamente. Il club sta dragando il mercato alla ricerca di un pipelet in prestito che possa essere da subito il titolare alla ripresa del campionato, provando a chiedere un nulla osta alla società di appartenenza per iniziare gli allenamenti a Salerno ben prima del 2 gennaio, data di apertura del mercato. Da Berisha del Torino a Gollini dell’Atalanta, De Sanctis pare intenzionato a piazzare il colpo tra i pali prima di tutti gli altri.

Per la serie “non c’è due senza tre”, nel corso del test con il Fenerbahce si è fermato anche Giulio Maggiore con lesione al quadricipite della coscia sinistra. Anche in questo caso lo stop medio lungo (dalle 6 alle 8 settimane) coprirà tutte le gare che mancano alla fine del girone di andata. Prima del triplice colpo di sfortuna, De Sanctis era alla ricerca di un regista e di una mezz’ala, con l’opzione attaccante subordinata alla partenza di uno tra Bonazzoli e Valencia. Adesso dopo portiere ed esterno, le mezze ali da cercare potrebbero essere due.

La buona notizia, in mezzo a questo piccolo bollettino di guerra, è legata all’indice di liquidità che la Salernitana ha rispettato grazie all’iniezione da parte del presidente Iervolino di 5 milioni di euro nelle casse societarie. Una mossa che permette a De Sanctis di operare in entrata senza dover attendere le cessioni. Cessioni che comunque dovranno arrivare, vista la presenza di elementi che difficilmente verranno presi in considerazione da Nicola: oltre al già citato Micai, ci sono Kristoffersen, Orlando e Sy che dovrebbero salutare Salerno. Nella seconda parte di gennaio, risolte le emergenze, si penserà all’attacco dove numericamente la rosa è completa e variegata, ma non si escludono sorprese.

Insomma un mercato che poteva essere di semplice potenziamento, alla luce del positivo distacco sulla zona retrocessione, è diventato un percorso a ostacoli con tappe serrate e corsa contro il tempo.

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