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Derby Napoli-Salernitana: si va verso lo slittamento

AGGIORNAMENTO ORE 23:45. Si va verso il posticipo di Napoli-Salernitana a domenica. Il vertice tenutosi nella prefettura del capoluogo regionale campano nel pomeriggio ha dato un indirizzo e ha suscitato anche l’interesse alla questione da parte del ministro dell’Interno, Piantedosi. La società partenopea spinge per giocare di domenica in contemporanea o addirittura dopo Inter-Lazio e poter avere così la possibilità – nel caso in cui dovesse riuscire a battere i granata – di festeggiare l’aritmetica conquista dello scudetto all’interno o comunque nei pressi dello stadio Maradona.

Frenetici i contatti nella giornata di oggi anche con la Lega di Serie A, che sta interloquendo con l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive del Viminale. Stando alle indiscrezioni trapelate in tarda serata, l’orientamento dei tutori della sicurezza sarebbe quello di concedere la contemporaneità. Per rendere possibile tutto ciò serve un’ordinanza che possa mettere la Lega di Serie A in condizione di non opporre alcuna motivazione contraria: dovrebbe arrivare nella giornata di domani, stando a quanto filtra. Il dado sarebbe tratto: l’obiettivo delle Forze dell’Ordine sarebbe quello di evitare che tifosi del Napoli si riversino eventualmente in strada di domenica, senza punti di riferimento, dopo un eventuale risultato negativo della Lazio a Milano contro i nerazzurri. Solo dopo il possibile input ufficiale del Viminale la Lega di A potrà posticipare il derby a domenica (balla l’orario, 12:30, 15 o addirittura 20:45) e conseguentemente far slittare anche Udinese-Napoli dal 2 al 3 maggio.

AGGIORNAMENTO ORE 21:45. Il presidente di Lega Serie A, Lorenzo Casini, è stato chiaro (clicca qui per video e dichiarazioni): “Se ci saranno motivi di ordine pubblico, la Lega si adeguerà”. Insomma, l’orientamento della Lega di A sarebbe quello di non concedere il posticipo del derby che, peraltro, creerebbe anche un precedente molto singolare. Tuttavia, qualora il Ministero dell’Interno – che sta seguendo la questione insieme alla Prefettura napoletana – dovesse ordinare il posticipo, ci sarebbe poco da fare. Con buona pace di Dazn, tutt’altro che entusiasta all’idea di far slittare non una ma due partite: oltre a Napoli-Salernitana, infatti, anche Udinese-Napoli dovrebbe essere spostata 24 ore più avanti. La sensazione è che nella giornata di domani potrebbero esserci novità. Dal capoluogo regionale campano filtra ottimismo e si spinge affinché possa esserci contemporaneità con Inter-Lazio. Le possibilità sono in ogni caso cresciute rispetto a ieri sera.

AGGIORNAMENTO ORE 15:15. “Quella su un eventuale spostamento della prossima partita del Napoli da sabato 29 a domenica 30 aprile è una valutazione complicata perché entrano in gioco questioni di diritti televisivi e di concomitanza con altre partite. Gaetano Manfredi, primo cittadino di Napoli, si è espresso così nelle dichiarazioni riportate dall’Ansa. “C’è la partita del Napoli del turno successivo anticipata a martedì 2 maggio con l’Udinese. Pertanto si sta facendo una valutazione complessiva per vedere quali siano gli interessi prevalenti e quale sia la soluzione migliore.ha aggiunto – Credo che nelle prossime ore si arriverà a una conclusione. Anche il ministro dell’Interno segue l’organizzazione in prima persona. Stiamo lavorando tutti insieme affinché ci sia una festa. È un momento di grande gioia e lavoriamo perchè si possa vivere in sicurezza e pertanto metteremo in campo tutte le iniziative necessarie”. Sono due le ipotesi avanzate: la contemporaneità di Napoli-Salernitana e Inter-Lazio domenica alle 12:30 oppure il derby domenica alle 15. Il prefetto di Napoli parlerà con la Lega calcio e con il ministro Piantedosi per capire la fattibilità dell’ipotesi.

ARTICOLO ORE 12:40. Il Napoli prova a posticipare a domenica 30 aprile la partita contro la Salernitana. Dopo la richiesta di due consiglieri comunali napoletani inoltrata ieri al sindaco Manfredi, al prefetto Palomba e al questore Giuliano, ecco che anche la società azzurra si sta muovendo per portare avanti l’ipotesi di giocare il derby alle 12:30 della domenica in contemporanea con Inter-Lazio. De Laurentiis e tutto l’ambiente partenopeo sta cercando di ottenere il posticipo per poter eventualmente festeggiare l’aritmetica dello Scudetto sul campo e allo stadio, attendendo il finale da San Siro. Prima, però, il Napoli dovrebbe battere l’ippocampo. Questo pomeriggio alle 15 è fissato un vertice in Prefettura in cui si discuterà di tutte le eventualità, al termine del quale potrebbe partire una richiesta ufficiale (che la Lega sarebbe obbligata a tenere in considerazione).

Lega restia: troppe difficoltà

C’è da battere la resistenza proprio della Lega di Serie A che peraltro oggi sarà presente all’Arechi con il suo massimo esponente, il presidente Lorenzo Casini, atteso sugli spalti per assistere alla finale di Coppa Italia Primavera tra Roma e Fiorentina che si giocherà nel Principe degli Stadi. Da Milano non fanno i salti di gioia e sono restii a spostare un evento a pochi giorni dalla disputa. Stesso discorso per le emittenti tv esclusiviste. Soltanto comprovati motivi di ordine pubblico che vedrebbero la Prefettura al di sopra di ogni cosa potrebbero sovvertire il calendario già stabilito. Davanti ad essi la Lega di A non potrebbe opporre motivazioni più importanti. A livello sportivo, tuttavia, va ricordato che la contemporaneità non è contemplata alla 32ma giornata, con sette partite rimanenti. I tutori della sicurezza studiano l’istanza del club napoletano e cercano di capire quali potrebbero essere i risvolti sull’ordine pubblico nella giornata di domenica, qualora il derby restasse in calendario al sabato e vi fosse un successo degli uomini di Spalletti (con successiva non vittoria della Lazio). La sensazione è che difficilmente si procederà allo spostamento del derby anche perché il Napoli dovrebbe rigiocare subito il martedì a Udine e non ci sarebbero le canoniche 48 ore da lasciare libere tra una partita e l’altra: il day after sarebbe già vigilia di un’altra gara. Spostarne due, pure quella della Dacia Arena, diventerebbe complicatissimo per l’ente di via Rosellini che, in tutto ciò, non ha ancora ricevuto richieste ufficiali, così come la Salernitana che tuttavia, ufficiosamente sondata, non avrebbe posto particolari paletti (il successivo impegno dei granata è mercoledì contro la Fiorentina).

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