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Simy si presenta a Parma: l’avventura di Salerno è stata un flop

Solo un gol in 20 apparizioni, Coppa Italia compresa, e tanta voglia di cambiare aria a gennaio. Chi l’avrebbe mai detto, quando in estate Simeon Tochukwu Nwankwo – per gli amici Simy – fu preso dalla Salernitana come vero e proprio colpaccio di mercato. Lui, reduce da 20 gol in massima serie l’anno precedente con la maglia del Crotone, poteva rappresentare un vero e proprio riferimento offensivo dai gol certi. Del resto, nelle tre precedenti stagioni era sempre andato in doppia cifra. Niente da fare: saluta, va al Parma in prestito con diritto di riscatto nel tentativo di conquistare un posticino ai playoff con i ducali.

Con il cavalluccio sul petto ha fatto tremenda fatica. L’arrivo in ritardo è stata la primissima causa. Tornò in Italia dalla Nigeria e scontò i primi dieci giorni di quarantena a luglio, prima di aggregarsi al ritiro del Crotone che tuttavia non gli concesse di aggregarsi al gruppo, ma solo di allenarsi a parte con gli altri calciatori in lista di sbarco. La condizione fisica con cui si è presentato in granata, giocoforza, è stata approssimativa. Castori lo gettò subito nella mischia alla prima giornata a Bologna, a partita in corso, “perché la condizione ora deve prenderla giocando“. Titolare per la prima volta in quel di Torino alla terza di campionato, non incise. Pian piano, riuscì a trovare la via del gol sempre con l’allenatore marchigiano in panchina, a La Spezia. Una rete da vero attaccante d’area di rigore, che servì però a poco, visto che poi i liguri rimontarono; nel successivo turno si ritrovò a tu per tu col portiere e insaccò, in fuorigioco, poi annullato, anche contro l’Empoli alla prima di Colantuono. Da quel momento, una nuova e progressiva involuzione che lo ha raramente portato finanche a concludere verso la porta avversaria.

Troppo distante dall’area di rigore? Penalizzato dal gioco tutto lotta e muscoli, privo della necessaria qualità per i rifornimenti offensivi? Chissà. La Salernitana lo ha comunque obbligatoriamente riscattato dal Crotone, corrispondendo anche il promo bonus di 250mila euro ai calabresi con la presenza (inutile) del derby di Napoli, la ventesima appunto, che da contratto ha fatto scattare la clausola. Simy non è riuscito a integrarsi in Campania e probabilmente ha anche molto somatizzato una situazione che non lo vedeva protagonista sul campo. Il calciatore nigeriano, titolare dieci volte in campionato e subentrato nove (ha saltato solo la trasferta di Verona perché positivo al Covid), si è intristito e non è riuscito a cambiare marcia. Per farlo, ha dovuto cambiare ambiente. Con l’arrivo di Sabatini e i colloqui individuali tenuti dal diesse, si è materializzata la cessione al Parma, team blasonato ma comunque in difficoltà di classifica in cadetteria, in relazione agli obiettivi iniziali. Ha scelto la maglia numero 99, alla corte di Iachini proverà a ritrovare il sorriso perduto. A giugno si vedrà.

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