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Sica (legale Salernitana): “Riconosciuta nostra buona fede. Fiducioso si giochi anche col Venezia”

Per un pomeriggio ha indossato la numero 9 ed ha messo a segno un gol a tutti gli effetti, in collaborazione con i colleghi Fimmanò e Chiacchio. Il professore Salvatore Sica esulta dopo la sentenza della Corte d’Appello della FIGC che ha riconosciuto alla Salernitana il diritto di disputare la gara con l’Udinese, revocando il punto di penalizzazione in classifica. “Ci siamo resi conto che è un momento decisivo, volevamo segnare dal punto di vista legale e abbiamo preso un… pareggio con questo punto – le parole del legale salernitano – Ora tocca alla squadra portare a casa i risultati sul campo, magari una vittoria così i punti saranno quattro. Abbiamo fatto leva sulla dimostrazione dell’assoluta buona fede della Salernitana che era stata messa in dubbio dal giudice sportivo. Abbiamo valorizzato la circostanza che il giudice sportivo Mastandrea non poneva in discussione, vale a dire che il provvedimento Asl rappresentasse una causa di forza maggiore, ma non faceva discendere conseguenze: nel suo dispositivo era scritto che la società con la propria condotta avrebbe auspicato, se non sollecitato, il provvedimento restrittivo dell’Asl. Quasi un’accusa di malafede. Noi abbiamo fornito elementi inequivocabili della correttezza del comportamento della Salernitana. Il club ha subito e non auspicato la limitazione. A riprova della buona fede, c’è stato un elemento decisivo in particolare. Mi riferisco alla prova che la Salernitana avesse prenotato il charter, indicando nell’elenco dei partenti tutti i giocatori della prima squadra, nella speranza di far cambiare idea all’Asl. Il volo privato era stato bloccato e, per questo, è stata dovuta anche pagare una penale cospicua. Inoltre la Salernitana aveva anche organizzato la realizzazione di tamponi ad Udine”.

Sui tempi e sulle possibilità che il club friulano impugni il provvedimento: “Aspettiamo di leggere le motivazioni, sussiste la remota possibilità che l’Udinese ricorra al Collegio di Garanzia del Coni. Abbiamo ottenuto un grande successo, siamo soddisfatti. Il dispositivo sarà comunicato domani alla Lega che ha discrezionalità nell’organizzazione del campionato. L’unica remora potrebbe essere che la Lega decida di aspettare che la sentenza passi in giudicato. Dai quindici giorni del deposito della sentenza, scattano altri trenta giorni eventuali per ricorrere al Collegio di Garanzia. Passerebbero 45 giorni”. Forse troppi, considerando che andrà probabilmente rigiocata anche la sfida col Venezia: “Nutriamo ugualmente assoluta fiducia, è diverso perché non c’è ancora il primo grado di giudizio. Sono molto fiducioso, abbiamo dimostrato che non si poteva scendere in campo con 7 giocatori di cui 3 portieri disponibili e che il regolamento entrato in vigore e pubblicato la mattina del 6 non poteva trovare applicazione alle 18. Iervolino era entusiasta e carico, non intende arrendersi rispetto alla sorte di questo campionato”.

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