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Sassuolo ko a Torino, Dionisi: “Contro la Salernitana dobbiamo dare risposte. Non siamo in crisi”

Il Sassuolo esce sconfitto dall’Olimpico Grande Torino (2-1) e rimane invischiato nelle zone calde. Venerdì prossimo alle 18:30 ospiterà la Salernitana al Mapei Stadium e, nel post gara ai microfoni di DAZN, il tecnico neroverde Dionisi rassicura: “Il Sassuolo non è in crisi, sicuramente potevamo far meglio in queste undici partite. Se non stai dentro alle gare poi rischi di andare in crisi, per me non lo siamo perché abbiamo valori tecnici e umani”.

Banco di prova

Lo sarà per entrambe le compagini. Il Sassuolo non trova la vittoria dal 27 settembre contro la capolista Inter, ma Dionisi considera i granata un punto di ripartenza: Siamo soltanto leggeri e presuntuosi. Quando giochi dopo cinque giorni quella diventa una partita importante in cui devi dare per forza risposte“. L’atteggiamento di Berardi e compagni non è piaciuto al tecnico. I neroverdi erano riusciti a riacciuffare il pareggio prima dell’intervallo con Thorstvedt: “E’ mancato un po’ di spirito, dobbiamo sbagliare meno tecnicamente, perché abbiamo mandato più noi in porta il Torino che quanto il Torino ci sia andato da solo. Su riconquista giochiamo in orizzontale e non in avanti. L’approccio alla partita non era stato ideale, però eravamo riusciti a pareggiarla prima dell’intervallo. Nel secondo il tutto sembra in equilibrio, in campo avevamo più forze noi, ma se gli concediamo palle facili in ripartenza quando sappiamo che dobbiamo giocare in avanti, questo fa male. Mi dà fastidio. Sono arrabbiato”.

Dopo le vittorie con Inter e Juventus soltanto pareggi e sconfitte per la compagine allenata da Dionisi, attualmente a 11 punti: “Pensare che sei punti li abbiamo fatti meritatamente contro Juve e Inter è strano. Dobbiamo fare tutti mea culpa perché il problema è solo mentale, gli spazi quando dobbiamo difendere contro gli avversari di un certo livello aumentano, sembra che non difendiamo con attenzione, poi di conseguenza non attacchi con attenzione. Non possiamo essere una squadra diversa quando abbiamo la palla e quando non la abbiamo”.

“Siamo superficiali, questa è la spiegazione. Contro squadre di un livello inferiore a quelle due squadre citate sembra aumenti la dimensione del campo. Noi siamo preparati, sicuramente possiamo far meglio. Con la Juve ci siamo difesi bene e abbiamo riattaccato, oggi non lo abbiamo fatto. Abbiamo attaccato poco, anche merito del Torino che ha più fisicità di noi. Non abbiamo fatto la partita giusta senza palla, così diventa difficile. Non è questo l’atteggiamento da tenere in campo. L’allenatore ha meriti e demeriti, però…”.

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