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Salernitana-Venezia, c’è il dispositivo del Giudice Sportivo: la gara si gioca

Dopo oltre un mese il Giudice Sportivo, Gerardo Mastandrea, si è finalmente pronunciato sul caso Salernitana-Venezia, partita rimasta sub iudice il 6 gennaio scorso per l’assenza della squadra granata: all’Arechi si presentarono solo i lagunari, a causa del blocco imposto dall’Asl ai singoli calciatori venuti a contatto con i loro compagni di squadra poi risultati positivi. La sfida con i lagunari si giocherà, al pari di quella tra Fiorentina ed Udinese come deciso nelle scorse ore dal Giudice Sportivo (clicca qui per leggere l’articolo).


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Salernitana-Venezia si gioca, la decisione

Nel dispositivo del Giudice Sportivo, si legge che “l’Asl di Salerno, con il provvedimento d’interesse in data 4 gennaio 2022 (nella terza e definitiva stesura, rilasciata dopo la correzione di refusi e carenze formali), sospeso dal TAR Campania solo successiva mente alla data prevista per la gara, preso atto dei 5 casi di positività tra i tesserati (4 calciatori e un massaggiatore) e acquisito l’elenco dei contatti stretti (tra calciatori, tecnici e collaboratori vari, nel numero complessivo di 25), ritenuta la sussistenza di un focolaio in atto e valutati i rischi connessi all’elevata contagiosità della circolazione del virus al momento, disponeva, oltre l’isolamento fino al 12 gennaio 2022 dei cinque soggetti risultati positivi, la quarantena domiciliare fino al 7 gennaio o al 12 gennaio 2022 (a seconda della tipologia di copertura vaccinale) di tutti i contatti stretti a cul (e solamente al quali) veniva espressamente inibita la partecipazione ad eventi sportivi ufficiali”.

Il Giudice Sportivo evidenzia che il provvedimento dell’Autorità sanitaria risultava diverso dal precedente provvedimento del 20 dicembre, interessato dal procedimento per la mancata disputa della gara Udinese-Salernitana che recava, a differenza del presente provvedimento, anche l’esplicita sospensione dell’attività della squadra e della partecipazione ad eventi sportivi nel loro complesso, riteneva, “a fronte dunque di un provvedimento della ASL, che non inibiva di per sé al Gruppo squadra la disputa dell’incontro di dover preventivamente verificare la concreta possibilità per la Salernitana di presentarsi per la regolare disputa della gara”.

In sintesi, è stata riconosciuta la sussistenza della causa di forza maggiore per il match in programma il 6 gennaio. In seguito a quel provvedimento Asl, datato 4 gennaio, la Lega Serie A decise di fare ricorso al Tar Campania; la sezione staccata di Salerno immediatamente diede l’ok alla sospensiva (non retroattiva), fissando la camera di consiglio all’8 febbraio, data in cui sono state accolte invece le controdeduzioni dell’Asl, che ha posto un problema di giurisdizione: gli atti sono passati alla Corte di Cassazione per stabilire se è davvero la giustizia amministrativa ad essere competente sulla vicenda. In ogni caso, in questa specifica partita la Salernitana non mette bocca: non si è costituita come parte controinteressata, anche perché la cosa non andrà a interferire sugli aspetti della giustizia sportiva e sull’eventuale recupero della partita.

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