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Salernitana di ‘rigore’: si alza media penalty concessi al cavalluccio. Ma guai a cullarsi…

Una Salernitana di rigore. Nel giro di un mese, in tre delle ultime quattro partite, i granata hanno potuto calciare ben tre rigori, tutti trasformati da Sofian Kiyine. Complessivamente, dal dischetto il cavalluccio marino ha agguantato cinque punti, con i pareggi contro Frosinone e Chievo e la vittoria di Trapani. Le statistiche dicono che si tratta della media più alta, in relazione alle partite giocate, da quando la Salernitana è tornata in cadetteria. Vietato cullarsi o, peggio ancora, esultare: accadde qualcosa di simile anche nel 2008/09 con Castori in panchina, con ben tre rigori in altrettante gare vinte delle prime quattro giornate (tutti segnati, due da Fava e uno da Di Napoli). L’esito di quel torneo, è noto a tutti.

Dai rigori in tempo di amarezza… ai rigori con più sollievo, visto il secondo posto in classifica. L’anno scorso la salvezza della Salernitana arrivò proprio all’ultimo tiro dalla lotteria dei rigori al Penzo di Venezia, con Di Tacchio glaciale. In regular season 2018/19, soltanto una volta in 38 partite gli arbitri avevano concesso ai granata di tirare dagli undici metri (realizzò Vitale nella sconfitta interna di dicembre contro il Pescara per 2-4).

Nel 2017/18 nel solo mese di settembre la Salernitana aveva già usufruito di due calci di rigore, entrambi trasformati sempre da Vitale (contro Ternana nel 3-3 casalingo e Parma nel 2-2 esterno, nda). Poi, il nulla fino all’aprile successivo, quando proprio Kiyine –  mattatore dagli undici metri dell’attuale inizio di stagione (ha fatto 4 su 4, considerando anche il penalty messo a segno contro l’ex compagno Adamonis in Coppa Italia ad agosto, contro il Catanzaro) – si fece ipnotizzare dal dischetto in Cremonese-Salernitana 1-1, dilapidando la possibilità di tornare avanti dopo il pareggio grigiorosso.

L’anno precedente furono 4 in totale; il primo rigore arrivò a novembre (gol di Vitale alla Ternana), il secondo a dicembre al Partenio, trasformato da Donnarumma nel derby. Poi, le due realizzazioni di Coda a Benevento (1-1, marzo) e in casa col Frosinone (1-3) a maggio.

Nel 2015/16, su sei rigori concessi in totale nella regular season, la Salernitana ne sbagliò due: errori a carico di Gabionetta a ottobre in casa col Trapani (0-1) e Coda nel 2-2 interno contro il Pescara. Nella stessa occasione, la punta attualmente al Benevento ne mise a segno un altro. Si distinse dagli undici metri anche nelle trasferte di Cesena (1-2) e Perugia (1-1), oltre che nel 3-2 casalingo contro il Latina.

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