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Re David Di Michele, cuore diviso a metà: “Match cruciale. Cosmi? Eccezionale, ma la prima esperienza con me…”

Foggia-Salernitana sarà partita al cardiopalma, che porterà dietro di sé sentimenti diversi per le due squadre: speranze e paure, sogni e incertezze, baratri e vette. A conoscere bene entrambe le piazze è David Di Michele, bomber che sia a Foggia che a Salerno ha fatto gioire più volte i suoi supporter. Entrambe le squadre sono state punti di lancio: a Foggia ha esordito in Serie B, realizzando 14 gol in 73 presenze tra cadetteria e Coppa Italia dal ’96 al ’98, mentre Salerno è stato il suo primo palcoscenico per la massima Serie A, in granata, tra Serie A, Serie B e Coppa Italia ha realizzato 48 gol in 102 partite, dal ’98 al ’01.

Due piazze importanti per l’ex attaccante, che guarderà la partita con un occhio speciale: “La vedo come una partita cruciale, più per il Foggia che per la Salernitana. I rossoneri si giocano davvero l’ultima chance di andare ai play-out e sperare nella permanenza in Serie C. Ai granata i play-off sono assicurati, ma devono mantenere il terzo posto, che davvero può essere cruciale; il turno di riposo può essere fattore fondamentale per preservare lucidità. Sono entrambe squadre a cui tengo tantissimo, sarà una partita difficile da vedere anche per me. Il fatto che si giochi a porte chiuse forse potrebbe essere un vantaggio per la Salernitana, perché avere il pubblico di casa è sempre uno stimolo per la squadra ospitante e sicuramente questo fattore avrà influenza sulla prestazione sul Foggia”.

Di Michele ha anche parlato della situazione trasferte, che ha attanagliato la Salernitana durante questa stagione, commentando le parole di mister Serse Cosmi: “Sicuramente è meglio averli 5000 tifosi (ride ndr.), andare lì senza tifosi diventa difficile, ma assolutamente non impossibile. Se parliamo di livelli tecnici, la Salernitana è oggettivamente superiore al Foggia. Arrivare terzi cambierebbe tantissime dinamiche sotto svariati punti di vista”.

Re David ha proseguito parlando proprio del rapporto con l’attuale allenatore dei granata, di cui è stato giocatore prima con l’Udinese e poi con il Lecce: “Ho avuto con Cosmi due momenti diversi durante la mia carriera. Nel primo anno ad Udine, sia a livello prestazionale che di rapporti non andò bene per nessuno dei due probabilmente. Quando l’ho ritrovato a Lecce il rapporto è diventato totalmente diverso e positivo. Potremmo dire che se il nostro primo incontro non sia stato idilliaco, il secondo è stato davvero perfetto. Il cambiamento molte volte ti porta a mettere da parte eventuali rancori per il bene di un obbiettivo comune. Lui oggi a Salerno ha portato sicuramente una grandissima ventata di entusiasmo e professionalità, ha cambiato la mentalità, ha imposto più continuità. Mister Cosmi è uno capace di imporre una linea guida importantissima e di farsi seguire, perché sa alternare ilarità e serietà, in modo da compattare il gruppo”.

L’ex bomber dei granata ha proseguito parlando delle difficoltà di adattabilità degli attaccanti nel calcio moderno, problematica che quest’anno a Salerno ha avuto un certo impatto: “Il calcio si è evoluto tantissimo e questo lo vediamo in tutte le categorie, ma noto spesso che c’è paradossalmente più incapacità per un calciatore di adattarsi ai vari ruoli di un reparto, che invece dovrebbe essere cosa fondamentale a tutti i livelli, dato che così si possono dare più scelte all’allenatore e automaticamente si hanno più opportunità per giocare. Oggi si basa tutto molto sulla tattica, le individualità vengono molto a mancare, ma questa purtroppo è un’evoluzione che non dipende dagli addetti ai lavori o dai tifosi, è un conseguente cambiamento avvenuto negli ultimi anni”.

Di Michele ha concluso dichiarandosi grato dell’affetto ricevuto ancora oggi dai tifosi granata ed evitando di sbilanciarsi in pronostici per l’ultima di questo campionato: “Io ringrazierò sempre tantissimo Salerno, che è stata tappa fondamentale per la mia crescita, sia dal punto di vista umano che da quello calcistico e professionale. Sono emozioni che porterò sempre con me quelle vissute lì. È incredibile pensare che ancora oggi i tifosi mi dimostrino così tanto affetto, ne sarò sempre grato. Detto ciò, spero che questa partita porti ad un risultato che in qualche modo possa essere d’aiuto ad entrambe le squadre che, come ripeto, sono state fondamentali nel mio percorso. Non me la sento di togliere niente a nessuno”.

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